Una performance di Michelangelo Pistoletto che, durante la settimana della moda, coinvolge la città a partire dal luogo che ne è il cuore. Stasera alle 20 mille ragazzi, allievi delle scuole di moda, arte e design, intrecceranno in piazza del Duomo il «segno del Terzo Paradiso», e che cos’è ce lo spiega Pistoletto in persona, gran maestro dell’arte povera e degli specchi: «Il simbolo tradizionale dell’infinito, quella linea che di solito forma due cerchi, è modificato in modo da presentarne un terzo. Proprio quel terzo cerchio rappresenta l’armonia fra natura e artificio, un ideale al quale tendere in un momento come questo in cui l’artificio, invece, la natura sembra distruggerla». E il Terzo Paradiso sarebbe appunto questa età dell’oro, dopo il regno incontrastato della natura sulla terra e il paradiso artificiale sviluppato dall’intelligenza umana. Nel grande spazio davanti alla cattedrale, i ragazzi indosseranno magliette decorate con il nuovo simbolo. I loro movimenti, fino allo sbocciare della linea con tre cerchi, saranno seguiti dall’alto e riprodotti su un grande schermo. E la colonna sonora è «Volare» di Domenico Modugno cantata da Gianna Nannini: «Serviva una musica evocativa dello spirito nazionale – spiega Pistoletto – e avevo perfino pensato di usare l’”Inno di Mameli”. Ma poi ho concluso che non c’era niente di più italiano di “Volare”, perdipiù eseguito da Gianna con cui ho spesso collaborato».


