I lucchetti dell’amore: da ponte Milvio al museo

Roma

Il fenomeno dei lucchetti, ormai celeberrimo, dilaga in tutta la penisola, da ponte Milvio, luogo primigenio citato nel romanzo Tre metri sopra il cielo, fino a giungere sul fiorentino ponte Vecchio e a dilagare su ogni ponte veneziano. Il rito d’amore (consistente nel chiudere simbolicamente in un lucchetto l’amore dei due amanti e poi gettare le chiavi nel fiume) preoccupa le amministrazioni comunali, che considerano pericolosi e indecorosi, gli ammassi di metallo che proliferano in città. A Roma il peso della ferraglia ha già fatto crollare dei lampioni di ponte Milvio. Così sopraggiunge la decisione di togliere i lucchetti dal ponte capitolino, di porli in magazzino, ma temporaneamente. Ben altro luogo sembra a loro consono, e si tratterebbe dello storico museo etnografico Pigorini. Una scelta che lascia perplessi e che tra l’altro legittima i mocciosi a perpetuare un (mal)costume indegno di intralciare la fisionomia della città ma meritorio di entrare in un museo.