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Al via la Biennale di San Paolo

Apre oggi i battenti l’imponente e poetica Biennale di San Paolo. Tra le manifestazioni d’arte più autorevoli nel mondo, giunge quest’anno alla sua trentesima edizione, che avrà luogo nel padiglione progettato per l’evento da Oscar Niemeyer e proseguirà fino al 9 dicembre. Il tema scelto è L’imminenza della poesia, ossia - con le parole di Luis Pérez Oramas curatore generale della rassegna - ”quel silenzio inatteso che anticipa la decisione o meno di parlare”. Così una delle novità è l’invito del pubblico al contatto diretto con le opere d’arte teatrali e musicali, un modo possibile per interrompere il silenzio e propiziare al dialogo. L’allestimento si snoda in quattro aree tematiche: Sobrevivências, in cui opere contemporanee e opere accademiche sono in relazione fra loro dando vita a un confronto che ne evidenzia le analogie;  Alterformas è un viaggio nelle trasformazioni della materia artistica; Derivas invece pone l’accento sulle forme, sulle loro alterazioni; infine Vozes è incentrata sul suono come elemento portante delle installazioni.

Non mancheranno gli eventi collaterali, rassegne di musica e di cinema e ancora Encontros, una serie di seminari che si terranno tra San Paolo e Ciudad Abierta, in Cile e copriranno l’intera durata della rassegna. Un’antologia sulle molteplici espressioni e forme della poesia che vede come autori 111 artisti provenienti da 33 paesi del globo: due gli italiani  Bruno Munari e Meris Angioletti; foltissimo è invece lo schieramento degli artisti tedeschi tra cui figurano Anna Oppermann, August Sander, Hans?Peter Feldmann, Katja Strunz, Kirsten Pieroth e Horst Ademeit;  massiccia la presenza di brasiliani e sudamericani come Icaro Zorbar, Bernardo Ortiz, Alfredo Cortina, Rodrigo Braga, Sofia Borges e Fernanda Gomes;  e ancora da non tralasciare la presenza di Absalon, Allan Kaprow, Marco Fusinato, Moyra Davey, Robert Smithson e Simone Forti. 

Info: www.bienal.org.br/FBSP/en/Pages/Home.aspx

 

 

 

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