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Popmakers

Forse ancor più degli anni Ottanta, questa seconda decade del XXI secolo vede moltiplicarsi a dismisura le mostre e le iniziative artistiche che, più o meno velatamente, si ricollegano alla sempreverde tradizione della Pop art. La triplice esposizione che, a partire da sabato 8 settembre, vede protagonisti Elio Fiorucci, guru del prêt-à-porter italico, e Ludmilla Radchenko, ex letterina e modella reinventatasi artista – o pittrice che ha prestato la sua innegabile avvenenza al mondo della moda e della televisione – lo è a tal punto da rendere palese sin dal titolo la sua ascendenza wharoliana.

La mostra Popmakers, a cura di Raffaella Caruso e Silvia Landi, trova spazio, in periodi diversi, al Vittoriale degli Italiani e in altre due ville del bresciano, dividendo l’allestimento tra le 24 opere dell’artista di origine siberiana e una serie di testimonianze fotografiche che coprono l’intero arco della carriera dello stilista, dal primo negozio di famiglia all’ultimo, ritraendolo in ambiti diversi della sua vita: in compagnia di amici, ma anche al lavoro, intento nella creazione di alcuni di quegli abiti che sono diventate delle vere e proprie cifre stilistiche della moda Pop. Fiorucci lega il suo nome ad alcune innovazioni nella moda ancora oggi nel nostro costume si legge nella nota stampa: il colore, quello allegro, vitale, il bubble pink, il fluo, nei suoi oggetti la luce dei neon della grande Mela, zeppe, cappelli da cow boys, monokini e ancora quei jeans sdruciti e push up, trasversale vessillo di ogni generazione e latitudine.

Ludmilla Radchenko, invece, osserva e tratteggia il mondo della show bussines, di cui ha fatto parte, con disinvolta ironia, la stessa che lo stilista regala alle sue creazioni, utilizzando tutti gli stilemi del consumismo e la forza iconica di prodotti e personaggi. La matrice europea inevitabilmente la guida così a una pittura che, partendo da immagini pop, analizza in chiave sociale e realistica gli aspetti economico e sociali della contemporaneità. Una mostra pop fino al midollo, dunque, che nelle opere dell’artista russa, proprio per la loro commistione di stili e tecniche, trova il suo aspetto più intrigante.

 

Dall’8 al 16 settembre

Vittoriale degli Italiani, via Vittoriale 12, Gardone Riviera (Bs)

Dall’8 settembre al 7 ottobre

Villa Baiana, via Baiana 15, Monticelli Brusati (Bs)

 

Dal 13 al 30 ottobre

Villa Morando, via Calini 9, Lograto (Bs)

info: www.popmakers.it

 

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