La turbina eolica, lunga oltre 16 metri e pesante 1,5 tonnellata, trasportata il mese scorso alla Tate Modern per contestare la sponsorizzazione della galleria d’arte da parte dell’azienda petrolifera Bp, potrebbe entrare a far parte della collezione d’arte nazionale. La turbina, usata per anni per generare elettricità in Galles, è stata ribattezzata The Gift e installata nella principale sala della galleria. Il collettivo protagonista della protesta, Liberate Tate, ha chiesto al direttore della galleria, Nicholas Serota, di considerare la turbina «un’opera che celebra il futuro e che dona invece di portare via, un monumento a un mondo in fase di transizione».


