Uno dei 10 film piu’ visti del weekend Usa e’ stato il documentario che equipara la rielezione di Barack Obama alla morte e alla disgregazione degli Stati Uniti d’America. ‘2016: Obama’s America’, questo il titolo del film, ha incassato circa 6,5 milioni di dollari piazzandosi al 7mo posto, circa 800mila dollari in piu’ rispetto all’ultima pellicola di Meryl Streep ‘pro Obama’ dal titolo ‘Hope Springs’ (Primavera di speranza, ndr). Sebbene sia il secondo piu’ basso incasso del fine settimana dell’anno, i 9,3 milioni incassati dal film in sette settimane sono sufficienti per farne il documentario politico conservatore di maggior successo di tutti i tempi, come lo ha definito il Box Office ‘Mojo’. E’ anche il sesto documentario politico nella classifica di quelli che hanno incassato di piu’ nella storia, situato dietro i quattro film di Michael Moore e ‘Una scomoda verita” sullo scioglimento dei ghiacciai con Al Gore come protagonista. “E’ come quando gli studenti del secondo anno della squadra universitaria fanno un exploit e giocano meglio dei ‘seniors’, ma nonostante cio’ perdono la gara”, dice Keith Simanton, managing editor del sito web IMDb. E racconta come il film sia uscito “dalla mente di Dinesh D’Souza, presidente del King’s College di New York, ex membro dello staff di Reagan, autore di libri e articoli che denunciano come Obama abbracci una visione del mondo anticolonialista che mette in pericolo l’America, e dai portafogli di 25 benefattori che hanno elargito 2,5 milioni di dollari in una operazione congiunta per finanziare il progetto, terminato in giugno e presentato il 13 luglio in un cinema di Houston. Un mese dopo veniva trasmesso in 10 cinema, che sono diventati 61 la settimana seguente”.


