Scomparso il pittore e scultore polacco Jan Sawka, tra i più conosciuti artisti della diaspora comunista durante la Guerra Fredda. È morto nella sua casa-studio americana, a High Falls, all’età di 65 anni per un attacco cardiaco. Sawka arrivò a New York nel 1977, con la moglie e un figlio, dopo essere stato espulso dalla Polonia comunista per una serie di poster teatrali d’avanguardia giudicati provocatori dal governo di Varsavia. Da allora Sawka, che si era affermato come un giovane della dissidenza intellettuale fin dal 1969, ha creato una vasta opera di lavori tra dipinti, sculture e incisioni fino ad installazioni architettoniche ed anche uno show luminoso di grande successo per i Grateful Dead.


