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In pericolo il patrimonio artistico siriano

Le immense aree archeologiche della Siria, non custodite, si offrono ai furti di chi con l’arte guadagna, nonchè ai continui bombardamenti. Questa la denuncia Paolo Matthiae, l’archeologo italiano che nel 1975  portò alla luce migliaia di tavolette cuneiformi risalenti al 2300 a.C. appartenenti agli archivi reali della antica città di Ebla. Di recente sono scomparsi preziosi mosaici a Palmira e ad Apamea. Saccheggi e scontri militari mettono in pericolo il patrimonio siriano, che già ha subito pesanti perdite.

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