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Sospiro di sollievo, palazzo Barberini rimane aperto la domenica.

I soldi che sono pochi, quindi i tagli. Così il personale viene ridotto, gli straordinari diminuiscono perché non possono essere più retribuiti e pertanto i musei chiudono. Se episodi del genere costellano lo stivale, fa un certo effetto sapere che arrivano a colpire anche uno dei fulcri più importanti dell’arte nostrana e insieme del turismo culturale. Ossia il patrimonio artistico capitolino. È di poche settimane fa la notizia che palazzo Barberini – con una collezione d’arte che comprende opere di Tiziano, Caravaggio, Tintoretto, El Greco, Tiziano, Filippo Lippi – avrebbe chiuso la domenica, causa scarso personale. Fortunatamente il pericolo è stato scongiurato. Infatti la Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della citta’ di Roma ha raggiunto un accordo con i sindacati di categoria al fine di consentire l’apertura al pubblico anche nei festivi per l’intero mese di Agosto. ”Come tutte le soprintendenze abbiamo attivato da tempo tutte le misure necessarie per ridurre al minimo il disagio nei musei del nostro polo, dovuto al cronico problema di carenza del personale di vigilanza”. Spiega la soprintendente del Polo museale romano, Rossella Vodret.

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