Si trovava posizionato diversamente il ponte nel paesaggio nello sfondo della celeberrima Gioconda. A rivarlo sono Carla Glory e Ugo Cappello autori del libro Enigma Leonardo: decifrazioni e scoperte. La Gioconda. In memoria di Bianca. È un’indagine all’infrarosso a svelare la posizione originaria del ponte. La scoperta assolutamente inedita è importante dal momento che nell’opera di Leonardo ogni dettaglio è studiato e ha un significato. Carla Glori osserva che ”la posizione di quell’abbozzo (cioe’ il primo arco) del ponte, come si puo’ verificare in loco, e’ esattamente conforme alla prospettiva reale che si ha del ponte Gobbo dalla finestra del castello Malaspina-Dal Verme”, che la stessa Glori indica nel suo libro Enigma Leonardo quale sede della loggia dove il grande pittore ‘colloco’, o di fatto o dipingendo a memoria, la seduta di posa per il ritratto della Gioconda”. Il dettaglio, spiegano i due autori, e’ stato rilevato nel corso di un recente studio, da loro condotto, che concerne l’analisi e la comparazione della copia della Gioconda del Prado con l’originale del Louvre.


