Ultimo ciak per La migliore offerta di Giuseppe Tornatore

Roma

”Non e’ un film sul mondo delle aste d’arte, ma la storia ha quel background, con un protagonista che fa il battitore”. Parola di Giuseppe Tornatore, che ha appena terminato le riprese del suo nuovo film, ‘La migliore offerta’, prodotto da Paco Cinematografica in associazione con Warner Bros. Italia e UniCredit, girato in lingua inglese con location e interni a Vienna, Trieste, Bolzano, Parma, Praga, Roma, Milano e Merano. Interni. Quelle usate per il titolo sono un’epressione, “parole che mi hanno sempre attratto: ‘la migliore offerta’ nel mondo delle aste e’ la piu’ alta, mentre nelle gare d’appalto e’ la piu’ bassa. Ha una valenza allegorica, il film e’ solo una storia d’amore, e in amore non sai mai quale sia l’offerta migliore”. ”Storia d’amore su una tessitura narrativa un po’ misteriosa, gialla, thriller, anche se non ci sono assassini, investigatori o morti”, il film d’ambientazione mitteleuropea (“in Italia non avrebbe funzionato”) e’ interpretato da Geoffrey Rush, nei panni del battitore, il suo amico piu’ anziano Donald Sutherland, la donna cui e’ legato, Sylvia Hoeks, e un genio delle riparazioni di congegni di ogni epoca, Jim Sturgess: “Quello di Rush e’ un uomo che all’inizio ha una personalita’ e alla fine una completamente diversa, e’ la storia di una trasformazione”. Grazie all’amore? “puo’ essere”, risponde il regista premio Oscar.