Se non capite la matematica non è colpa vostra. Almeno non del tutto. Ora tutti abbiamo una scusa, ma ancora per poco. L‘università di Pisa ha concluso che la matematica ha un linguaggio specialistico fatto per non essere capito, che crea confusione. Facciamo qualche esempio: quello che il mondo comune intende per angolo non è la stessa cosa che intende un matematico, idem per frazione, rapporto e radice, giusto per citarne alcuni. Senza contare il fatto che alcuni professori usano lo stesso termine con significati diversi generando caos nella mente di un povero studente. La soluzione è semplice e elementare: cambiare il linguaggio, costruire qualcosa di nuovo che non generi ambiguità e imbarazzo, fondare un dolce stil novo della matematica. L‘accademia della Crusca si dice pronta a partecipare. Che la matematica non farà più paura? Vederemo


