“Serie di fogli consecutivi stampati o manoscritti, di identica misura, legati tra loro e muniti di copertina” è la definizione di libro che si trova in giro. Se fosse vero non staremmo qui a parlarne. Certo, non è una bugia, ma è una verità incompleta. Come la mettiamo con gli e book allora? È aumentato il numero dei reader e dei testi comprati appositamente per un tablet; il mondo dell’editoria sta cambaindo e si tentano nuove strada e sperimentazioni. In comnercio, infatti, c’è una giungla di offerte che vanno dall’ App book, che integra lo scritto con giochi e distrazioni, fino agli Enhanced book, dove al testo vengono aggiunti filmati e collegamenti ipertestuali, passando per gli Audio libri che, lo dice la parola stessa, leggono il romanzo al posto tuo. Tutto questo ha fatto nascere un neologismo che per quanto brutto rende bene l’idea: digitoria. E se è vero che forse non parliamo più di libri, è anche giusto aggiornare la voce “libro” dei vari vocabolari e dizionari.


