Era il 1564, quando all’indomani della chiusura del concilio di Trento, gli “scandolosi” nudi del Giudizio universale di Michelangelo vengono rivestiti nelle parti intime, grazie a Daniele da Volterra cui fu affidata l’impresa di redimere l’impudico affresco e che pertanto passò alla storia come Braghettone. È il 2012 e siamo in Cina. Sarà il clima politico che prevede ristrette libertà per i cittadini, ma che ci fosse remore persino a mostrare un nudo artistico peraltro di uno dei maggiori artisti di tutti i tempi, certo, fa clamore. A farne le spese è infatti ancora una volta Michelangelo. Stavolta l’opera oscurata nelle parti intime è il David di Apollo, e il Braghettone in questione è la tv di Stato cinese.


