Neon, nuova luce al Macro

«Procede il progetto della fondazione, ora siamo in attesa dell’approvazione del bilancio che in questo momento sta avendo accese discussioni». Bartolomeo Pietromarchi, direttore del Macro, accoglie così i giornalisti intervenuti alla conferenza stampa del nuovo ciclo espositivo del museo di via Nizza che incentra la sua programmazione estiva sulla mostra Neon, la materia luminosa dell’arte. Nata da un‘idea di David Rosenberg, cocuratore insieme al direttore Pietromarchi, la ricca esposizione presenta circa settanta opere, di oltre cinquanta artisti, che hanno utilizzato il neon all’interno della propria ricerca. Tra gli artisti figurano anche Tracey Emin e Alfredo Jaar, insieme ai molti italiani che con il neon e le sue potenzialità si sono confrontati. La grande sala Enel, azienda che conferma il sodalizio con il museo sottolineato anche dalla presenza in conferenza del responsabile della comunicazione Luca Di Nardo, è stata appositamente trasformata per accogliere le molte e luminose opere della mostra con la presenza di muri mobili. Un giocoso esperimento, giudicato positivamente dall’architetto Odile Decq che torna al Macro a trovare la sua creatura. Nelle sale del primo piano inaugura la prima retrospettiva dedicata a Claudio Cintoli, a cura di Ludovico Pratesi, dal titolo L’immagine è un bisogno di confine. La mostra raccoglie circa quaranta opere – dalla pittura alla scultura, dalle installazioni alle performance – attraverso le quali il lavoro sperimentale e ibrido di Cintoli viene inserito nel più ampio contesto artistico e culturale degli anni Sessanta e Settanta. Gregorio Botta è il protagonista della personale Rifugi, curata da Guglielmo Gigliotti. L’acqua e il ferro sono gli elementi principali che caratterizzano l’installazione dell’artista napoletano: un lavoro di grande atmosfera che intende evocare la tematica del tempo e del ricordo. Le nuove mostre sono visibili al macro di via Nizza per tutta l’estate, maggiori informazioni sul sito www.museomacro.org

Servizio di Giorgia Bernoni, riprese e montaggio Lorenzo Paolini

[youtube]http://youtu.be/IOoFQvj2Cfg[/youtube]