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Musica a piazza Farnese

Oggi a palazzo Farnese, sede dell’accademia di Francia, è stata presentata la Festa della musica. Si tratta di un’iniziativa che dal 21 Giugno 1982, data della sua nascita, invade ben 100 piazze delle più importanti città del mondo. Anche quest’anno, giunti al solstizio d’estate, la festa musicale approda nella cinquecentesca piazza capitolina, palcoscenico per band emergenti, che si alterneranno durante la serata dalle 18,00 fino alle 24,00.

Dapprima a esibirsi Macabré, Liana Marino e The Orwell, i tre finalisti di Io farnetico, prima edizione del concorso musicale per artisti emergenti, dal nome giocoso che da una parte è rimando al luogo che ospita l’evento, dall’altro al suo regolamento che chiede ai partecipanti uno sguardo sulla cultura francese. Dopo la proclamazione del vincitore calcheranno il palco i Denimor. Ancora a seguire il concerto vede protagonisti Mrs Good, e Mademoiselle K, due scoperte musicali provenienti dalla Francia. Per la prima, un gruppo scaturito dall’incontro di quattro abilissimi musicisti, l’influenza del rock anni ’70, i suoni moderni e le sovrapposizioni di voci conducono ad atmosfere oniriche. Per la signorina K l’energia fonde due mondi diversi, quello della musica classica e quello della musica rock, a narrare con disincanto il proprio vissuto.  La presenza di quest’artista è testimonianza di come “la parola femminile nel rock” sia divenuta degna coprotagonista di quella maschile. A sottolinearlo è Sandrine Mini (nella foto), addetta culturale dell’ambasciata e direzione del progetto.

A promuovere la festa musicale a Roma è infatti Suona francese, manifestazione che vede il più grande investimento nel settore musicale di un paese straniero in Italia. Ormai alla quinta edizione si è estesa su tutta la penisola. Così da Firenze a Palermo, da Bari ad Aosta, da Foggia a Milano è un tripudiare di concerti e conferenze per divulgare la cultura musicale d’oltralpe, precisamente quella fuori dalla musica commerciale.  Non ci sono confini e si spazia «dalla note classiche a quelle barocche», come ricorda Oscar Pizzo, consigliere artistico della rassegna, che menziona anche altre iniziative che nascono dal lavoro congiunto fra i due paesi. Un esempio: Emutif, festival autunnale romano che presta attenzione alla produzione elettrocaustica internazionale. Inoltre il concerto romano è meritorio per l’attenzione che presta all’ambiente: sono 27 i pannelli fotovoltaici montanti sul palco a produrre l’energia per accendere di musica piazza Farnese. Un concerto a emissioni zero grazie a Edison – Change the music, primo progetto italiano per la sostenibilità ambientale e gli eventi inerenti la musica. Un’occasione per lasciarsi andare alle molteplici sonorità e personalità del panorama culturale che si estende dall’Italia alla Francia.

info: www.suonafrancese.it/2012

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