Hubris, l’ultimo saggio di Jean Clair

Roma

«Quale definizione più bella del mostro di oggi di questa mostra dell’uomo attraverso il museo, visto come il corpo del Leviatano, e che pretende ormai di incarnare “la più grandiosa” realizzazione della nostra cultura?» Jean Clair nel suo ultimo saggio racconta di come l’arte contemporanea abbia abbandonato ogni ideale estetico: l’eccezionale, l’anormale o meglio la “mostruosità” è diventata la regola, mentre i musei luoghi di “uno strano rovesciavento”, contenitori di masse di visitatori alla ricerca della propria identità attraverso la collezione pubblica, specchio della società attuale.