La storia ormai è nota a tutti. Il Mibac, lo scorso 13 marzo, ha commissariato il museo Maxxi, incapace di licenziare il bilancio preventivo per il 2012. Per l’ex numero uno del museo, Pio Baldi, la drastica riduzione dei finanziamenti pubblici (5 milioni di euro) operata dal ministero guidato da Lorenzo Ornaghi in tre anni sarebbe stata la causa della mancata approvazione di bilancio. Allo stato attuale delle cose, una politica volta al risparmio, soprattutto in tempi di crisi e di recessione economica, sarebbe più che mai comprensibile e forse anche ammirabile, eppure – secondo quanto scritto da Alessandro Ferrucci sul Fatto quotidiano oggi – proprio il ministero ha dato l’assenso per realizzare, all’interno dell’area del Maxxi, un edificio di migliaia di metri quadri che ospiterà il museo della moda di Fendi. Valore dell’opera? Appena 25 milioni di euro, a cui se ne dovranno aggiungere altrettanti per dar vita all’impianto amministrativo. Cifre queste che si presume verranno stanziate – almeno per buona parte – proprio da quell’ente che al Maxxi ha decretato (piangendo miseria) la fine dell’epoca Baldi.


