“Giannetti crea una libera pittura fatta di unità linguistiche, con contaminazioni dalla storia nobile dell’arte così come dalla grafica e dal fumetto. È la pittura dei tempi dell’infanzia, filtrata attraverso gli occhi esperti di un adulto, segnata dall’incertezza dei tempi, positivamente contagiata dalle citazioni e dai riferimenti della grande arte del secolo scorso.
Queste opere sono pagine di un libro, di un dolce romanzo d’amore, che inizia così Caro mondo”, afferma Enzo Battarra, curatore della mostra.


