Ennesimo crollo a Pompei

Una porzione di muro di epoca romana, intonacato e dipinto nel famoso rosso pompeiano, ha ceduto negli scavi di Pompei. Il crollo, segnalato ieri da un custode e confermato oggi, è avvenuto nel Regio V, in una domus chiusa al pubblico. Sul posto sono intervenuti già ieri i carabinieri ed oggi l’area è transennata. "La Soprintendenza conferma l’ennesimo crollo a Pompei, colpita nell’ultima settimana da un’ondata di maltempo: ormai c’è da chiedersi quanti muri dovranno cedere, quante piogge e quante nevicate dovremo aspettare per vedere un’inversione di tendenza sul finanziamento statale della tutela dei beni culturali", afferma in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura e Istruzione dell’Italia dei Valori. "I margini di intervento ci sono – prosegue Rodano – Quello che manca è una presa di coscienza della situazione da parte del governo Monti e del ministro Ornaghi, che non più tardi dell’altro ieri si limitava a candidare il MiBac alla "regia" degli interventi privati, senza riconoscergli il ruolo di primo attore della tutela, che la stessa Costituzione gli affida all’articolo 9".