La Biennale sbarca in Calabria

Anche in Calabria si respira aria di Biennale. Domenica a Reggio Calabria è stata inaugurata, nel prestigioso polo culturale di villa Genoese Zerbi,  vicino “il più bel chilometro d’Italia” come amava definirlo D’Annunzio, la rassegna intitolata Lo stato dell’arte Calabria, curata dall’architetto Fernando Miglietta che presenta una ricca collettiva di ben sessanta artisti. L’evento  rientra nell’iniziativa speciale del Padiglione Italia alla 54. esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia e ripercorre il progetto di Vittorio Sgarbi di tanti padiglioni regionali dal tema L’arte non è cosa nostra, che da Venezia si diffonde in tutte le regioni italiane localizzandosi nelle città più grandi, con esposizioni decentrate e accompagnate da un catalogo del contemporaneo nell’arte italiana dell’ultimo decennio, edito dalla Skira.

All’inaugurazione è arrivato Vittorio Sgarbi che ha colto l’occasione per «ricordare che la Biennale punta a rivisitare l’arte contemporanea italiana in tutte le sue espressioni e realtà diverse, che da nord a sud si sono manifestate fino a oggi». La scelta di mille artisti è un modo inusuale per festeggiare i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia e ricordare idealmente la spedizione dei mille. E con tutte le controversie e difficoltà che una biennale comporta, questa non poteva non  prefissarsi l’obiettivo di coinvolgere molti artisti già affermati e altri giovani provenienti dalle accademie di Belle arti. Cosa troviamo nelle sale espositive appena restaurate di villa Zerbi, luogo scelto per accogliere le opere degli artisti calabresi? Pittura, scultura, fotografia, installazioni e video, tutti i mezzi lasciano intrigato l’osservatore. Appena si dà inizio alla mia visita, nella prima sala della villa, si rimane colpiti dalle foto esposte  di Maria Luisa Corapi e di Antonio Cilurzo con  Segni di terra, opera molto suggestiva. Lo stesso Antonio Cilurzo, presente all’inaugurazione, ritiene «la rassegna molto interessante perché ci sono belle opere e l’allestimento è fatto bene considerando che le sale non sono molto ampie. Mi è piaciuta molto la scultura posta nel centro della prima sala del maestro Malice rappresentante un cavallo realizzato con pezzi di automobili riciclati e assemblati».

Continuando il “tour” si rimane colpiti dal lavoro di Giulio De Mitri e da quel blu spirituale che riesce a infondere in tutta la sua opera; dalla foto di Caterina Arcuri dove è lei la principale protagonista in una suggestiva scenografia. Attraggono lo sguardo in una sala gli specchi spezzati e ben posizionati a terra in una forma ovoidale che riflette il dorato di un quadro, poggiato su una parete della stanza, a forma di sole dal diametro di un metro e venti, si tratta dell’installazione  Citta del sole, realizzata da Rocco Pangaro. Quest’opera nei suoi giochi di luce e riflessi dorati interpreta in pieno il titolo che la curatrice della Biennale Bice Curiger  ha dato Illuminazione-illuminations. Interessante è anche la produzione dei video, come quello di Orazio Garofalo. La scultura in vetro dai colori e dalla delicata forma di Silvio Vigliaturo non poteva mancare per impreziosire l’evento. Insomma, gli artisti che hanno dato un ottimo contributo all’arte in Calabria e non solo ci sono quasi tutti.Domenica è stata una giornata di festa che ha coinvolto  sessanta artisti e molti  calabresi che dallo Ionio al Tirreno si sono mossi per vedere la mostra e riscoprire la bellezza dell’arte dell’ultimo decennio.  In un decennio in cui ci sono stati sicuramente dei cambiamenti e nell’arte.

Di seguito l’elenco dei sessanta artisti:
Angelo Aligia, Caterina Arcuri, Stellario Baccellieri, Barbara Bonfilio, Maurizio Cariati, Adele Ceraudo, Natino Chirico, Antonio Cilurzo, Giuseppe Conestabile, Maria Luisa Corapi, Francesco Correggia, Damiano Cuzzola, Gaspare Da Brescia, Ugo D’Ambrosi, Delia Dattilo, Domenico David, Massimo De Leo, Nicola De Luca, Giulio De Mitri, Niccolò De Napoli, Pino Deodato, Salvatore Dominelli, Erminia Fioti, Alessandro Fonte, Orazio Garofalo, Fiorentina Giannotta, Francesco Lupinacci, Serafino Maiorano, Alfredo Maiorino, Filippo Malice, Luigi Malice, Pietro Mancini, Pepi Merisio, Diego Minuti, Vincenzo Molinari, Rocco Musolino, Rocco Pangaro, Vincenzo Paonessa, Mario Parentela, Francesco Pirella, Shawnette Poe, Antonio Pugliese, Antonio Pujia Veneziano, Cristina Pullano, Nicola Rotiroti, Alessandro Russo, Francesco Scialò, Emilio Servolino, Tina Sgrò, Nik Spatari, Ernesto Spina, Savina Tarsitano, Giulio Telarico, Vincenzo Trapasso, Antonio Trimani, Silvio Vigliaturo, Fiorenzo Zaffina.

Con il sostegno della Fondazione Carical, dell’A.R.S.S.A, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e i Servizi in Agricoltura e della Rubbettino Editore sarà pubblicata una monografia.

Fino al 27 novembre
Via Marina, Reggio Calabria
Info: www.comune.reggiocalabria.it