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L’arte contemporanea italiana sbarca in India

Il 30 gennaio inaugura all’Istituto italiano di cultura a Nuova Deli la mostra Living in the Chulucene, curata da Valentino Catricalà. L’obiettivo del progetto, presentato dalla Fondazione Basu in collaborazione con il Centro Culturale dell’Ambasciata Italiana New Delhi, è quello di esplorare il nostro condizione esistenziale dal punto di vista del concetto di Chulucene: un concetto cruciale inventato da Donna Haraway per capire il nuovo mondo che stiamo per vivere. La nostra epoca si sta avvicinando a un modello sociale, economico e filosofico di un nuovo Attitudine ecologica, come superamento dell’era antropocenica. ”Cosa succede quando il le migliori biologie del ventunesimo secolo non possono fare il loro lavoro con individui limitati più contesti – dice Haraway – quando organismi più ambienti, o geni più qualsiasi cosa essi bisogno, non sostenere più la straripante ricchezza delle conoscenze biologiche, se mai l’hanno fatto? Cosa succede quando organismi e ambienti difficilmente possono essere ricordati per lo stesso ragioni per cui anche le persone indebite occidentali non possono più figurare come individui e società di individui nelle sole storie umane? Sicuramente un momento così trasformativo la terra non deve essere chiamata l’Antropocene!”.
Oltre l’Antropocene verso 
il Chtulucene, al di là dell’idea del post-umanesimo, come qualcosa di potenziato dal tecnologia, verso un’altra visione della nostra relazione con la terra. Questa è l’interpretazione investigata dagli artisti in questa mostra: Rä Di Martino, Lulù Nuti, Donato Piccolo, Luca Pozzi, Pietro Ruffo e Alessandro Twombly.

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