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ArtVerona 2018

Fino al 15 c’è ArtVerona 2018, appuntamento da non perdere non solo in fiera ma anche approfittando di tutte le iniziative in città. Il secondo anno della direzione artistica di Adriana Polveroni vede una crescita dei numeri a partire da 35 nuove gallerie, per un totale di 150 espositori, tra moderno e contemporaneo, oltre a 14 spazi indipendenti e 18 realtà editoriali, con un’area rinnovata per ospitare anche le proposte più di ricerca. Il tema lascia spazio a riflessioni e confronti: Utopia. In aumento anche il coinvolgimento della città scaligera, con mostre e appuntamenti realizzati in partnership con istituzioni e soggetti culturali del territorio che invitano il pubblico a visitare luoghi suggestivi, talvolta inediti come la grande collettiva Chi Utopia mangia le mele, a cura della stessa Polveroni e Gabriele Tosi. Le opere di oltre 40 artisti presentate in una location per la prima volta riservata all’arte contemporanea, la settecentesca ex Dogana. Eccezionale l’omaggio a Hidetoshi Nagasawa, il grande artista giapponese scomparso di recente, grazie ad un percorso di 7 installazioni in città a cui si aggiunge un’opera ospitata dal Mart di Rovereto. Coinvolgente anche il Festival Veronetta che insieme al Path Festival ospita “La Terza Notte di Quiete”, a cura di Christian Caliandro, promuove inoltre altre iniziative che si estendono anche al Polo Santa Marta dell’Università con mostre e installazioni.

Presente in fiera “Focus on Lituania”, per la prima volta che una sezione è dedicata a un Paese ospite, un sodalizio che parte dalla posizione strategica di Verona lungo l’asse europeo del Nord Est. Grazie alla collaborazione con Julija Reklaitė, addetto culturale della Repubblica Lituana in Italia, ArtVerona presenta 5 gallerie tra le più interessanti e attive della scena artistica emergente lituana. Con il Consorzio collezionisti delle Pianure e con il contributo di Antonio Grulli, ArtVerona promuove “Collezionismo al Centro”. Occasioni di incontro, progetti espositivi ed editoriali a partire da un “road show” che si svolge nel corso dell’anno nelle città italiane. Quest’anno ha toccato Bologna dove hanno aperto le porte delle proprie collezioni Gaia Rossi a Palazzo Bentivoglio e Annamaria e Antonio Maccaferri; Napoli, con un itinerario che avuto inizio dalla Collezione Taurisano per concludersi con una visita alla Collezione Agovino nello storico Palazzo Sessa; Verona, all’interno della Casa vinicola Sartori dove è stata presentata a collezionisti e galleristi la 14^ edizione di ArtVerona. MentreeCritical Collecting è il format ideato e curato da Grulli, per raccontare il collezionismo attraverso dieci giovani critici d’arte indipendenti invitati a comporre un testo che analizzi la collezione o il modo di collezionare di altrettanti collezionisti, con particolare attenzione al contesto italiano. Ospite, grazie alla cooperazione con la galleria Boxart, l’artista Sudafricano Siwa Mgoboza classe 1993, protagonista della performance I’ll Beat the Africadia Out of You in programma a Palazzo Giusti in programma per sabato sera. Coerente con il tema principale della manifestazione, Mgoboza si concentra sulla discriminazione razziale e i pregiudizi, «sconfiggerli è possibile – afferma il giovane artista – attraverso la creazione di un mondo ideale, un’Arcadia reimmaginata, ambientata nell’Africa di oggi, che mette al centro tutti gli esseri viventi (animali, piante ed esseri umani) che abitano lo spazio».

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