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The Dust in my Pocket

In occasione del festivalfilosofia 2018 la galleria Metronom presenta la mostra The Dust in my Pocket, personale di Annabel Elgar che raccoglie alcune tra le migliori opere delle due recenti serie Cheating the Moon e Noon in the Desert. Il tema della verità – prescelto come focus centrale di tutto il festival – è qui mostrato attraverso l’obiettivo di Annabel in costante equilibrio tra fatti realmente accaduti e narrazioni più fantasiose.

Nel concreto le ricerche dell’artista partono da due casi di cronaca decisamente curiosi: il primo Operation Lunar Eclipse, riguarda un’operazione federale avviata negli Stati Uniti per contrastare la vendita di frammenti di roccia lunare raccolti durante le Missioni Apollo e il secondo testimonia le sperimentazioni nucleari nel deserto del Nevada avvenute negli anni ‘50 e conosciute come Operation Teapot. Queste rappresentano l’avvio dei progetti di Elgar, coerente nel suo lavoro di ricerca e documentazione. Attraverso lo studio dei materiali, Annabel dialoga con le fonti e le saccheggia allo stesso tempo, restituendoci un quadro ancora più complesso di quello di partenza.

Gli indizi, i documenti, gli oggetti finali mantengono una qualità perturbante e ambigua che attrae e incuriosisce. La mostra funge da filo conduttore ideale tra le due serie Cheating the Moon e Noon in the Desert, richiamando le rocce e le polveri lunari della prima, inserite in contesti di vita quotidiana e alludendo alle esplosioni nucleari e ai paesaggi desertici della seconda, indagate attraverso la messa in scena di documenti, cartoline e fedeli ricostruzioni del mito atomico americano. Come in un teatro, Elgar mette in scena fatti reali o presunti, riferendosi in modo poetico e raffinato a episodi storici che ancora sollevano dubbi su trame segrete o oscuri disegni mai svelati.

La fotografia stessa è messa in scena, non è un mezzo a servizio della documentazione, quanto l’affermazione di come possa essere effimera la ricerca della verità. Quello che Annabel ci offre sono spesso solo gli indizi, i dettagli di una rappresentazione che va guardata e osservata come un enigma, in cui l’artista gioca il ruolo del protagonista e del regista allo stesso tempo.

Fino al 13 ottobre Galleria Metronom via Carteria 10, Modena; info: www.metronom.it

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