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Antichi complotti

A metà fra complotto e verità, il sito statunitense dedicato alla vendita della opere d’arte online Artspace, raccoglie nella sezione Magazine, una lista di quadri di antichi maestri che nascondono messaggi segreti. Chiaro come fino all’Ottocento l’artista aveva una libertà limitata nell’espressione delle sue volontà, molto era deciso dai committenti per i quali realizzava il lavoro. Spesso l’iconografia era già ben definita ed erano male accette le deviazioni dal canone stabilito. Immaginate quindi quanto fosse difficile per Leonardo da Vinci lasciare un messaggio che andasse contro i suoi stessi committenti. L’artista inoltre doveva anche essere in grado di lasciare tracce che altri, a distanza di anni o perché no di secoli, potessero individuare e decifrare il messaggio nascosto nella composizione. Ed è esattamente di questo che vi parleremo oggi attraverso una serie di esempi.

Cominciamo proprio da Leonardo e dal suo lavoro più famoso: l’Ultima cena. Inutile dirvi quanti messaggi sono stati trovati nell’affresco. Fra i più recenti c’è l’individuazione di una composizione musicale che suonata ricorda molto una messa funebre. È la stata la musicista italiana Giovanna Maria Pala a dare un senso ai panini sparsi apparentemente in maniera causale sull’opera. Messi su uno spartito, infatti, gli stessi panino diventano delle note che costruiscono anche degli accordi per un effetto musicale che suona così.

Sempre per rimanere in tema musicale, prendiamo un’altra opera piena di sorprese e di simbologie nascoste: Il giardino delle delizie di Hieronymus Bosch. È stato uno studente di musica dell’università Oklahoma Christian a riconoscere uno spartito tatuato sul fondoschiena di uno degli innumerevoli personaggi che animano il lavoro. Anche in questo caso la musica che ne esce suona così.

Basta la musica e torniamo in Italia. Parliamo di Caravaggio. Prendete il suo bacco, guardate il calice di vino, guardatelo bene. Dentro c’è un ritratto. È lo stesso pittore che si è dipinto immerso nella bevanda divina.

Sembra uscito invece da un artista post internet il dipinto di Hans Holbein il giovane, Gli ambasciatori. Un doppio ritratto in un interno dove tutto sembra essere più o meno nella norma se non fosse per un enorme figura dipinta al centro nella parte bassa del lavoro. È un’anamorfosi di un teschio, ovvero un teschio che appare tale solo se visto da una determinata prospettiva. In questo caso dal basso.

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