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Abbiamo un nuovo disegno di Michelangelo, forse

Nella mostra, aperta il 13 novembre, al Met di New York e dedicata ai disegni di Michelangelo Buonarroti c’è una nuova attribuzione. O meglio una re attribuzione. Fra gli schizzi esposti sicuramente realizzati dal maestro rinascimentale, un disegno appartenente alla collezione del museo Städel di Francoforte che lo conserva dal XIX secolo, un disegno di Michelangelo, almeno così credeva il museo quando ha acquistato l’operta. Successivamente l’attribuzione è stata messa in forte dubbio e così è rimasta fino a quando la curatrice della mostra del Met, Carmen C. Bambach, ritorna a credere nella paternità del maestro. Il lavoro presenta due figure schizzate, una seduta, semi sdraiata e nuda, l’altra in piedi e vestita. Gli esperti attribuiscono la realizzazione del disegno a Giorgio Giulio Clovio famoso per realizzare copie delle opere michelangiolesche. Il disegno, datato intorno al 1530, secondo le analisi stilistiche di Bambach non può però essere di Clovio. I segni sul foglio tracciati con forza sono per la curatrice un evidenza distintiva di Michelangelo come anche la correzione dell’inclinazione della testa nella figura sdraiata.

Misterioso è anche il testo che compare in alto sul foglio. La grafia, e questo è certo, non è dell’artista toscano. Alcuni esperti sostengono sia di Sebastiano del Piombo con il quale Michelangelo aveva una corrispondenza nella quale del Piombo regalava sonetti in cambio di disegni. Info: www.metmuseum.org

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