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Romics, siamo a 22

«Ogni edizione del festival costituisce un’istantanea del fantastico work in progress che rappresentano oggi i mondi del fumetto, del cinema e del game, del fantasy: storie, opportunità lavorative, bellezza creativa, confronto», spiega Sabrina Perucca, direttore artistico di Romics – tradizionale appuntamento che accoglie 200 mila visitatori, in ognuna delle due edizioni annuali – che torna in una rinnovata edizione (ventidue, in questo senso, le candeline spente) alla Fiera di Roma dal 5 all’8 ottobre («Il nostro festival si rinnova ogni anno, e ciò rappresenta il nostro orgoglio: tutte le edizioni di Romics sono diverse da quella precedente», incalza Perucca). Dal fumetto all’animazione, dai games al cinema fino all’entertainment: gli ingredienti che da sempre caratterizzano questo appuntamento – atteso tanto dai bambini quanto dai grandi – non mancano di certo, e sono distribuiti tra eventi, incontri e spettacoli.

Ce n’è per tutti i gusti, e se l’obiettivo è quello di scovare le novità del settore, conoscere le case editrici e le fumetterie di riferimento, scambiare pareri e consigli con i collezionisti, scatenarsi giocando ai videogiochi, incontrare autori e editori, acquistare gadget e fumetti, il paese dei balocchi – per quattro giorni – è lungo la via Portuense, tra la capitale e Fiumicino. Trait d’union e luogo d’incontro di generi e tendenze diversificate e di generazioni (questi aspetti non sono affatto in conflitto), Romics consolida le iniziative con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (con il lancio della seconda edizione del concorso nazionale “I linguaggi dell’immaginario per la scuola”), proseguendo la partnership con la Regione Lazio (che conferma la sua presenza attraverso uno spazio dedicato all’innovazione e alla creatività). Ma questa kermesse è in primis (sano) divertimento, anche nell’ufficialità degli appuntamenti.

Come nel caso del premio Romics d’oro, che verrà assegnato a quattro grandi autori: direttamente dall’Industrial light and magic il premio Oscar per gli effetti visivi Ben Morris e l’art director di Star wars, Kevin Jenkins. E ancora, Paolo Eleuteri Serpieri splendida matita creatrice di mondi accattivanti e sensuali, e Shawn Martinbrough geniale autore noir statunitense (ha collaborato tra gli altri a Capitan America, Batman, Hellboy). Non mancherà la musica, protagonista attraverso una sfiziosa iniziativa: la mostra dedicata ai Beatles a fumetti, che prevede una corposa e accurata selezione di tavole di fumetti originali, oggetti e gadgettistica d’epoca da collezione, memorabilia, stampe e riproduzioni, manifesti, filmati, dedicati al mondo dei fab four (la musica sarà protagonista anche nel talk show condotto dal cantautore Francesco Gabbani, vincitore dell’ultimo festival di Sanremo).

Restando in tema di rassegne espositive, si potrà intraprendere un vero e proprio viaggio visivo tra il west e le eroine e la fantascienza di Serpieri, Diabolik al muro e il ricordo di Sergio Zaniboni, colonna del fumetto italiano, scomparso lo scorso agosto all’età di 80 anni. I percorsi visivi rendono il giusto tributo anche a universi molto distanti tra loro, come nel caso delle serie Evangelion e The legend of Zelda. Spazio poi all’area nuovi talenti – luogo di incontro e di scambio con uno spazio dedicato ad autori, editor, esperti e professionisti del fumetto – e al movie village, un piccolo ”tempio” del cinema, senza dimenticare tavole rotonde, concorsi, incontri, presentazioni, ospiti e gare cosplay. Romics strizza l’occhio anche alla street art, offrendo ai visitatori l’occasione di incontrare alcuni tra i migliori nomi del settore.

Info: www.romics.it

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