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The Owner’s Cabin, si conclude la terza residenza d’artista a bordo di una nave

Si è concluso il terzo viaggio di The Owner’s Cabin, il progetto ideato dal Gruppo d’Amico, tra i leader mondiali nel trasporto marittimo nei settori dry cargo. Si tratta di una residenza artistica atipica sulla nave Cielo d’Italia per un periodo che va dai 14 ai 60 giorni, durante i quali l’artista a bordo è invitato a realizzare un lavoro ispirato alla navigazione. A bordo quest’anno, dopo gli artisti Benedetto Pietromarchi e Cynthia Daignault, la franco-italiana Lulù Nuti che si è imbarcata qualche tempo fa a Tubarao, senza sapere quale sarebbe stato il suo punto di sbarco e la durata esatta del viaggio. Nel periodo trascorso sulla nave ha realizzato un progetto vasto che include fotografia, scultura e video, intitolato At The Border of Humanity, ispirato all’ambiente circostante: «È impossibile prevedere cosa succede su una nave. Scopri che anche il metallo può avere un’anima e una personalità…Ho scoperto che, malgrado sia invisibile, il vento è materia, e ho tentato di rendere tangibile la sua forza in sculture di gesso. Noi trasportavamo minerale ferroso, non guarderò mai più un pezzo di metallo senza pensare ai marinai con i polmoni gonfi di sale, agli ingegneri che sono il cuore della nave, agli ufficiali che trascrivono la rotta ogni giorno come fosse una messa solenne, alle attese nei porti aspettando di fare carburante e all’impossibilità di essere certi di dove e quando si arriverà». Dopo lo sbarco, Nuti completerà le opere d’arte nel suo studio, una delle quali verrà donata alla d’Amico Collection, insieme a quelle realizzate dai due artisti delle prime due edizioni. Info: www.theownerscabin.com

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