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The Place To Be

Con Re- Evolution, il 5 maggio il MAXXI comincia una nuova stagione presentando a tutti la sua trasformazione e l’ampliamento, fino a tre volte rispetto agli spazi attuali, della collezione permanente. Si intitola The Place to Be il nuovo allestimento curato da Margherita Guccione e Bartolomeo Pietromarchi: un percorso che si sviluppa dall’opera dei grandi maestri degli anni Sessanta alle ultime generazioni di artisti. Sulla scorta della permeabilità tra interno ed esterno, essenza fondamentale alla base del progetto di Zaha Hadid, il MAXXI ha ripensato a tutti gli spazi dedicati alla collezione. L’allestimento della collezione si muove dalla piazza del museo animata da tre nuove grandi installazioni Anima di Mircea Cantor, Mareo Merz di Elisabetta Benassi e Winter Moon di Ugo Rondinone per proseguire nelle Gallerie interne.

La Galleria 1, al piano terra, ospiterà le collezioni di arte, fotografia e architettura, mentre nella Galleria 2 del primo piano sarà possibile approfondire la conoscenza della scena contemporanea e dei suoi protagonisti a partire da focus dedicati. Saranno inoltre esposti i progetti per le stazioni della metropolitana di Napoli, la più grande opera di arte pubblica mai realizzata in Italia da architetti del calibro di Dominique Perrault, Alvaro Siza, Gae Aulenti, Edouardo Souto de Mura e Atelier Mendini, insieme alle proposte per il concorso del ponte sullo Stretto di Messina. E ancora per gli appassionati di architettura una preziosa serie di modellini d’autore, visibili dal vivo o in versione digitale 3D, grazie al progetto Virtual MAXXI. Sono proprio le nuove tecnologie l’ulteriore fiore all’occhiello di Re-Evolution: dall’inedita videogallery Artapes, che propone proiezioni giornaliere su autori, opere sperimentali, focus storici e tematici, fino ai nuovi spazi per la consultazione dell’Archivio degli Incontri Internazionali d’Arte, cuore del patrimonio documentario del museo.

Gli spazi esterni così diventano un tutt’uno con quelli interni. La rivoluzione del MAXXI passa anche attraverso il ripensamento degli spazi interni di accoglienza, a partire da Typo, la nuova caffetteria-bookshop, che si sposta in quella sala delle ex caserme conservata dal progetto di Zaha Hadid che, con i suoi accessi su via Guido Reni, crea un nuovo ingresso alla hall del museo, e consente il recupero della facciata della palazzina preesistente alla costruzione del museo. In occasione di The Place To Be viene presentato anche il catalogo aggiornato, organizzato in due sezioni: il catalogo generale delle opere e la sezione dedicata a premi, committenze e allestimenti tematici. Il MAXXI diventa così The Place to Be, il posto giusto in cui essere. Info: www.maxxi.art

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