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Van Gogh Alive, la mostra

Bisogna riconoscere che la location di Palazzo degli Esami, nel cuore di Trastevere, si presta particolarmente a ospitare la grande mostra Van Gogh Alive – The Experience. Esattamente come i quadri del grande artista impressionista, infatti, lo spazio, riconsegnato alla città attraverso questa azzeccata operazione culturale, esprime già nella sua architettura un turbine di forti sensazioni, molto nette e contrastanti: all’esterno mastodontico e di un’eleganza sobria e novecentesca; all’interno a tutti gli effetti uno spazio non conventional, post industriale e deliziosamente arredato da un concerto di ferro e bulloni. Una ”casa” che si presta perfettamente a vestire abiti contemporanei. E la mostra Van Gogh Alive – The experience è, appunto, un intelligente progetto per creare un’ulteriore attinenza tra la l’arte di Van Gogh e i linguaggi contemporanei dell’arte e della comunicazione. Attraverso un percorso di circa 3mila immagini, le opere del grande artista olandese vengono riproposte su enormi tele multimediali. Si tratta di un sistema originale, sviluppato da Grande Exhibitions, ideatore del format, che armonizza motion graphic multicanale, suono surround di qualità cinematografica, con oltre 40 proiettori ad alta definizione per fornire immagini dettagliate e particolari in primo piano. Ci sono tantissime opere del pittore, diventate iconiche di un periodo molto intenso della storia dell’arte: dai Girasoli alla Notte stellata, fino alla Camera di Vincent ad Arles, al Ritratto del dottor Gachet e alla Notte stellata sul Rodano e sono tutte presentate attraverso una dialettica assolutamente nuova e insolita, altamente educativa e stimolante, con l’obiettivo di ”iniziare” tutti i tipi di pubblico all’affascinante e suggestivo mondo di Van Gogh, come ha spiegato anche Rob Kirk, curatore dell’evento per Grande Exhibitions.

La mostra finalmente è arrivata a Roma, inaugura oggi e resta visibile fino al 26 marzo. Ma il pubblico internazionale ha già avuto modo di vederla in altre città del mondo. In effetti questo progetto è stato ideato da Grande Exhibition, la società australiana specializzata nella creazione, produzione e distribuzione di grandi eventi espositivi itineranti. La loro mission ha trovato nell’Italia e, in particolare, a Roma, una tappa particolarmente ambiziosa. Convincere un pubblico legittimamente ”viziato” come quello italiano e romano non è cosa facile, per questo si sono appoggiati all’expertise organizzativo di Ninetynine, la società di Simone Mazzarelli, leader nell’organizzazione, comunicazione e marketing di grandi eventi.

L’abilità degli organizzatori è stata quella di allineare pianeti diversi e apparentemente lontani, da Grande Exhibitions a Cassa Depositi e Prestiti, la vera e autentica padrone di casa. Palazzo degli Esami, infatti, è uno di quei gioielli del patrimonio immobiliare di CdP che l’ente sta riqualificando e riconsegnando alla collettività, appoggiandosi sul supporto creativo di cordate di stakeholders del settore. Marco Sangiorgio, di CdP Investements sgr, è uno degli attori di questo delicato processo.

Tutto il resto lo fanno le opere del maestro, così violente ed emotive, che raccontano una delle storie di maggiore fascino della storia dell’arte. La mostra, come ha testimoniato il critico d’arte Sergio Gaddi, ha un grande merito, quello di «accompagnare lo spettatore nel pensiero creativo del maestro, è un percorso affasciante scandito dal colore, dal disegno e dalla parola che danno vita alle passioni umane. La tecnologia al servizio dell’arte raggiunge risultati sorprendenti, e Van Gogh Alive aggiunge una moderna valenza emotiva alla verità e al mito senza tempo del genio olandese».
Van Gogh, certamente, avrebbe approvato.

La mostra è visibile fino al 26 marzo 2017 da lunedì a giovedì ore 10.00 – 20.00, venerdì e sabato ore 10.00 – 23.00, domenica ore 10.00 -21.00. Ultimo ingresso un’ora prima.
Palazzo degli Esami, via Girolamo Induno 2 (Trastevere) Roma

 

 

 

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