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In ricordo di Mimmo Rotella festeggiamenti fino al 2018

L’8 gennaio del 2006 moriva a Milano Mimmo Rotella. Ieri Catanzaro, sua citta’ natale, lo ricordava con grandi festeggiamenti, che si estenderanno fino al 2018, anno del centenario della nascita del grande artista. Nato a Catanzaro nel 1918, nel 1945 si stabilisce a Roma, e lavora al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni come disegnatore, iniziando a dipinge quadri figurativi e astratto-geometrici. Nel 1949 scrive il Manifesto della poesia epistaltica, basata su un insieme di fonemi di sua invenzione e suoni onomatopeici evocativi. Nel 1951 Rotella partecipa alla mostra Arte astratta e concreta in Italia – 1951 a Roma e, in seguito, viaggia oltreoceano per tornare in Italia solo nel ’53. In questi anni Rotella attraversa un periodo di crisi, durante il quale interrompe la propria ricerca, cominciando a comporre delle opere su tela su cui applica parti delle carte lacerate che strappa dai manifesti pubblicitari per la strada: nasce cosi’ il décollage. Rotella si ispirava artisticamente alle correnti del dadaismo, del surrealismo e del ready-made, ma c’è chi ha fatto il suo nome in relazione anche alla pop art e all’espressionismo astratto americano, assieme all’arte informale e alle ricerche che in quegli anni Lucio Fontana e Alberto Burri stavano svolgendo in Italia. Fino al 1964 Rotella si dedicò quasi esclusivamente ai manifesti lacerati, raccogliendo un discreto successo e facendo dividere la critica. Durante gli anni Sessanta Rotella sperimentò altre tecniche tra cui gli Art-typo, delle stampe scelte e riprodotte liberamente sulla tela. Ebbe una passione particolare per l’attrice americana Marilyn Monroe da cui si deduce la forte influenza che Andy Warhol ebbe sulla sua carriera. Il Comune di Catanzaro e la Fondazione Rotella hanno celebrato il decimo anniversario della morte dell’artista catanzarese scoprendo una targa in sua memoria nella piazza a lui intitolata. 

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