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Da Gillo Dorfles a Carlo e Fabio Ingrassia. Ecco le nuove cinque mostre del Macro

Cinque mostre al Macro di Roma inaugurano stasera a partire dalle 18:00. Prima fra tutte Essere nel tempo, che fino al 13 marzo celebra per la prima volta, grazie alla curatela di Achille Bonito Oliva, l’opera totale di Gillo Dorfles, la sua arte e il suo pensiero, suo sguardo che indaga le oscillazioni del gusto, le evoluzioni estetiche e comportamentali del presente che caratterizza ogni epoca. Oltre 100 opere, alcune delle quali esposte per la prima volta: dipinti, disegni e opere grafiche, ma anche una selezione di ceramiche e gioielli. La seconda, Art Situacions II, a cura di María de Corral, Ilaria Gianni, Lorena Martínez de Corral e Vicente Todolí, propone, fino al 31 Gennaio, una ricerca sulle poetiche e sui linguaggi presenti oggi nell’arte visiva in Italia e in Spagna, presentando al Macro i lavori di diversi artisti italiani e spagnoli, proponendo una panoramica delle odierne giovani generazioni di artisti nei due Paesi. Ancora negli spazi del Macro fino al 17 gennaio Lehndorff / Trülzsch – Sirius. Where the Dog is Buried, a cura di Valentina Moncada, che mostra la serie Sirius degli artisti Vera Lehndorff e Holger Trülzsch. Infine due mostre, una a cura di Cornelia Lauf che fino al 31 Gennaio presenta i primi dieci anni del loro lavoro degli Ingrassia, con opere che nascono dal dialogo continuo tra disegno e scultura sovvertendo il modo tradizionale di concepire le grammatiche del colore; e Egosuperegoalterego. Volto e Corpo Contemporaneo dell’Arte, a cura di Claudio Crescentini, fino all’8 Maggio, una riflessione sulla pittura di genere, con riferimento appunto all’autoritratto e al ritratto e, attualizzando la sua accezione fino al selfie. Info: www.museomacro.org

 

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