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3,2,1, Artissima!

Ai blocchi di partenza la nuova, ventunesima edizione della fiera d’arte contemporanea torinese che vedrà per il terzo anno consecutivo al timone Sarah Cosulich Cannarutto. Anche quest’anno le aspettative sono tante: tre sezioni ormai consolidate (Main Section, New Entries e Art Editions), due sezioni curate (Back to the Future e Present Future), il ricco programma della nuova sezione esclusivamente dedicata alla performance che coinvolgerà il pubblico contaminando tutto lo spazio dell’Oval, una serie di visite guidate da curatori di fama mondiale (Walkie Talkies), due nuovi premi (Premio K-Way per la sezione Per4m e Premio Sardi per l’Arte contemporanea Back to The Future) che vanno ad arricchire la rosa esistente e una mostra collaterale, divenuta famosa ancora prima di cominciare, Shit and Die, firmata Maurizio Cattelan, accompagnato da Marta Papini e Myriam Ben Salah.

All’indomani della comparsa dei primi segnali del passaggio dall’artista in pensione-curatore, che vedono uno stendardo fare capolino dal terrazzo di Palazzo Cavour con su scritto Ieri un uomo è stato decapitato – A man was beheaded yesterday, la città si prepara ad accogliere una mostra che promette di stupire. Nei pochi giorni che precedono il grande vernissage di giovedì 6 novembre, grazie alla complicità di Sky Arte il 3 novembre sarà presentato in esclusiva a Casa Mollino il nuovo lavoro video di Yuri Ancarani, Sèance, dedicato alla figura dell’omonimo designer. E a tutti coloro che non riuscissero più ad aspettare, Artissima offre in esclusiva una panoramica delle opere che saranno presentate in fiera alla pagina www.artsy.net, grazie al neo partner Artsy. Riconfermate anche quest’anno le fiere off The Others, Flash Back e Paratissima che proveranno a fare la concorrenza ad una fiera ormai forte del suo consolidamento costruito negli anni. In attesa di scoprire quali novità e suggestioni attendono il pubblico di collezionisti, addetti ai lavori, curiosi ed esperti la città si presenta sotto una nuova veste: anche quest’anno tornano le Luci d’artista a tingere di colore le strade e le piazze di Torino nell’ambito del ricco programma di iniziative che coinvolgeranno musei, istituzioni, gallerie e spazi indipendenti sul territorio. C’è chi dice che per poter esprimere un giudizio ci sia bisogno di aspettare l’apertura delle danze e valutare vendite e partecipazioni. Quel che è certo è che, al di là dei numeri con i quali la società contemporanea ha imparato a considerare qualsiasi cosa, le premesse per fare – e fare bene – ci sono tutte.

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