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L’installazione ”spazzatura” di Cristina Finucci approda all’Onu

Il Garbage Patch State, lo stato senza confini composto dai residui di plastica galleggianti negli oceani, arriva alle Nazioni Unite. Si tratta di un enorme serpentone, una marea fatta di plastica. È l’opera trans-mediale dell’artista e architetto Maria Cristina Finucci, che farà il suo ingresso nella lobby del palazzo di vetro dell’Onu il prossimo 29 settembre, in concomitanza dell’apertura dell’Assemblea generale a New York e in occasione della presidenza italiana della Commissione europea. Con questa installazione si apre l’ultimo di una serie di interventi artistici che con performance, video e azioni artistiche ha dato vita al progetto Wasteland, lo stato spazzatura fondato dalla Finucci per associare un’immagine concreta e tangibile al disastro ambientale costituito dai residui plastici negli oceani.

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