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E sono nove per Omissis

Chimera è la nona edizione di Omissis, festival internazionale dedicato alle arti performative in programma fino al 21 dicembre a Gradisca d’Isonzo, Gorizia. Il progetto, ideato e organizzato da Mattatoioscenico, associazione culturale, che ne cura la direzione artistica, tecnica e organizzativa, vede coinvolti paesi come Austria, Olanda, Spagna, Croazia, Israele e Polonia. Il titolo vuole richiama a una realtà sublimata che supera la normale percezione della vita così come la vediamo. Si entra nella dimensione del sogno e della speranza, accompagnati dallo stupore, del cambiamento, alla ricerca di nuove emozioni inconsce. Il programma infatti ha lo scopo di sorprendere gli spettatori in un viaggio onirico dove si mescolano e confondono danza, magia, musica, nuove tecnologie, video, workshop, installazioni e body art.

Ambientato nelle diverse location storiche della barocca cittadina di origine veneta, per tre giorni nell’aria riecheggiano linguaggi ex-grege. Rappresenta per l’intero Friuli Venezia Giulia un appuntamento, ormai consolidato e unico nel suo genere dove l’attenzione si concentra sullo sviluppo di nuovi servizi, l’accoglienza, la promozione del territorio e dell’immagine della città come parte integrante di un sistema regionale. Anche quest’anno l’attivazione del media center aiuta a seguire passo dopo passo tutti gli eventi in calendario, così da amplificarne la fruizione grazie alla realizzazione di video e foto pubblicati on-line in tempo reale sul sito del festival e sui social networks. Tra le numerose proposte, la presentazione dell’installazione temporanea, Untitled, dell’artista Kristian Sturi: un progetto provocatorio e ironico dove i partecipanti sono invitati a lasciare un commento video o scritto, nel quale motivare la propria presa di posizione nei confronti dell’opera. In prima nazionale, Fragmentation di JesterN, qui le nuove tecnologie vengono applicate alla danza butoh. JesterN, artista e scienziato di origine friulane e residente in Olanda, ha ottenuto il sostegno del Ministero della cultura olandese per la produzione di questa performance nella quale un software interattivo, progettato e realizzato dall’artista stesso, è in grado, grazie a un casco, di leggere le onde cerebrali e tramutare il pensiero in realtà cosicché i partecipanti possano mettere alla prova le proprie attitudini telecinetiche e muovere gli oggetti sullo schermo con la forza del pensiero e questo durante il workshop Creative ways to use your brain waves. La danza ha tra i protagonisti il duo italo-spagnolo Igor Urzelai e Moreno Solinas con Idiot-syncrasy. Nei 50 minuti di esibizione, lavorano sulla percezione dello spettatore con cambi luce, di abbigliamento e di suoni coinvolgendo il pubblico con singolare leggerezza e professionalità. Uno spettacolo che mostra il talento e le capacità di Solinas, giovane coreografo tra i più interessanti del panorama europeo.

Atteso il ritorno di Jan Machacek, con Vakuum revue che porta ad Omissis una fusione tra media e performance in un’interazione spiazzante tra l’artista e la sua immagine ripresa in diretta dalla videocamera, alla quale gradualmente verranno applicati effetti speciali e ottici. In scena al nuovo Teatro comunale i danzatori/coreografi israeliani Yossi Berg e Oded Graf in Heroes, giudicato dalla critica come uno dei cinque migliori spettacoli di danza del 2008. Di chiaro e forte impatto pop è al tempo stesso divertente, romantico, carismatico, originale e graffiante. Gli artisti sono inoltre vincitori del Premio internazionale alla miglior coreografia Burgos di New York. Heroes affronta il bisogno supremo di intimità e di comunicazione come via di fuga da un mondo alienato, che ci rende merce comune, priva di individualità, in una corsa cieca per il comune bisogno di essere amati, di sentirsi protagonisti affettivi, il tutto sulle note delle canzoni più famose di David Bowie. Nello show della compagnia olandese Whs, la magia fa da padrona con Speed blindness. Kalle Nio, star assoluta del progetto, è un importante illusionista del nord Europa, paragonabile a Dynamo. Visoni che si rifanno a lungometraggi come Lost highways di David Lynch ed escamotage che ricordano le invenzioni di Terry Gilliam. Qui tutto ciò che sembra vero è realmente falso. Chiude la programmazione del Festival una prima assoluta: la performance Transfera 5.1 del gruppo polacco Suka off, vivamente consigliato a un pubblico adulto. Ispirandosi alla cosmologia, si indaga il rapporto tra uomo e donna spesso portato all’ibridazione sessuale, alla sovrapposizione e all’inversione dei ruoli sociali.

Fino al 21 dicembre; Gorizia, varie sedi; info: www.omissisfestival.it

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