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Il Talent Prize sbarca a Lille

Il Talent Prize è ufficialmente sbarcato in Francia. Il 13 settembre a Lille, in occasione dell’apertura della mostra che ogni anno celebra gli artisti dell’Atelier Wicar, insieme a mia moglie, Sophie Cnapelynck (che è nata proprio nella capitale delle Fiandre e dunque giocava a casa sua), abbiamo presentato a tutte le autorità cittadine, dal sindaco, Martine Aubry, in giù, i contenuti di questa sinergia che unisce la storica capitale della cultura francese al premio dedicato ai giovani artisti contemporanei ideato e gestito dalla nostra casa editrice. Un accordo che, mi preme ricordarlo, è stato possibile grazie allo straordinario lavoro fatto dall’Ambasciata di Francia a Roma, con in testa l’ambasciatore Alain Le Roy.
Ma, come dicevo, il momento centrale è stato l’opening della mostra dell’Atelier Wicar che si è volto nella città vecchia, presso l’Espace le Carré. Qui ha parlato per prima Catherine Cullen, il vicesindaco, che ha sottolineato i benefici che produrrà quest’alleanza franco italiana: “Aiutare i giovani artisti – ha detto la Cullen – è parte della nostra missione. Lille del resto è da tempo impegnata in questa direzione anche grazie ad attività all’estero come è quella che svolgiamo a Roma con l’Atelier Wicar. L’unione con la Guido Talarico Editore e con Inside Art fortifica questo nostro progetto proprio perché dà un aiuto concreto alle nuove generazioni di artisti”.
Dello stesso tenore l’intervento di Sophie: “questo accordo – ha detto – dimostra che pubblico e privato possono lavorare bene insieme. Grazie a questa sinergia infatti per gli artisti francesi a Roma e per il vincitore del Talent Prize, che verrà qui a Lille per un soggiorno d’artista, si aprono importanti occasioni di confronto e nuove opportunità di crescita”.
Ed una prima prova concreta di come le cose hanno già preso a funzionare bene si è avuta già ieri, visto che l’ospite d’onore della serata battezzata non a caso “Format à l’italienne” era Giulio Delvè, con il suo “Black Dog”, opera vincitrice del Talent Prize 2011.
Insomma per il nostro amato Talent Prize (tra qualche giorno mi riunirò con tutti gli altri giurati per eleggere il vincitore dell’edizione 2012!) abbiamo fatto un altro importante passo avanti. Un passo verso l’internazionalizzazione vissuta sempre come sostegno reale e concreto alle esigenze che può avere un giovane artista. E ci fa molto piacere averlo fatto con Lille, una città che ha scelto la cultura e, segnatamente, il contemporaneo, una cifra distintiva del suo essere metropoli europea lanciata verso il nuovo millennio.
Questa mattina abbiamo incontrato il Sindaco, Martine Aubry, in occasione del lancio di “Fantastic”, una manifestazione organizzata da Lille3000, che per quattro mesi, a partire dal prossimo sei ottobre, trasformerà la capitale delle Fiandre in un immenso laboratorio di cultura e spettacoli a cielo aperto. Un evento che per qualità e quantità è veramente ragguardevole. “Lille – ha spiegato un Sindaco che è stato capace di rinunciare ad un ministero di primaria importanza pur di non lasciare la propria città – crede nella cultura come strumento di crescita. Per questo investe molte delle sue risorse e delle sue energie in questa direzione”. Semplice no?

 

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