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Scaccia, multipli sessuali

L’artista Beatrice Scaccia presenta "He, she, it: masculine, feminine and neuter gender", la mostra che apre la stagione espositiva della galleria Ugo Ferranti di Roma. Una figura indefinita, alla ricerca della propria sessualità, è protagonista di opere di diversa tecnica e diverso formato che raccontano con drammaticità un percorso di evoluzione intima. Accanto a questa figura è sempre presente un oggetto sessuale, lo "strap-on" con cui essa si misura.

Nello spazio della galleria, la narrazione avviene con una logica di sviluppo temporale che comincia con disegni su carta di piccole dimensioni: 15×15 cm, continua con monotipi e disegni finiti a cera, per concludersi con tre disegni cerati di grandi dimensioni, 80×80 cm, in cui si svolgono tre episodi che hanno una storia a sé stante. Il colore è bandito per concentrarsi sulla forma. Il lavoro si evolve con una logica di ripetizione all’interno della quale però la singola opera ha un valore unico, ha una sua personalità definita che trae rinnovato valore dalla continuità. Ogni più piccolo dettaglio crea la differenza e dà nuova vita a elementi stereotipati che compaiono come appunto lo "strap-on". si tratta di un viaggio interiore che ha bisogno di una riflessione sull’importanza della figura umana nella complessità dell’indagine cui Beatrice Scaccia si sottopone.

«Il protagonista è l’essere umano alle prese con la propria sessualità di cui cerca di stabilire il genere che sembra apparire solo in veste di accessorio. Sono i pantaloni o la gonna, il tipo di cappello, le scarpe con i tacchi o meno che definiscono all’esterno la nostra sessualità, seguendo le regole che la società ha sempre dettato in fatto di riconoscibilità esteriore. Ma i diversi tentativi del personaggio divengono nevrosi quando lo si vede contemporaneamente vestire abiti maschili e femminili o quando cerca di indossare nel modo corretto un gioco erotico, lo "strap-on". Alla fine rinuncia e sembra essere sopraffatto dalla paura e dalla solitudine della propria nudità»: sono parole parte del testo di presentazione di Manuela Pacella. Beatrice Scaccia nasce nel 1978 e vive e lavora fra Roma e New York.

Fino 30 ottobre
galleria Ugo Ferranti
via dei soldati 25a Roma
Info: 0668802146; www.galleriaferranti.net

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