La seconda edizione del Premio Caputo porta a Napoli 24 giovani artisti per un progetto di collaborazione tra le culture del Mediterraneo. L’iniziativa, promossa da Valore Italia insieme a Mulino Caputo e all’Accademia di Belle Arti di Napoli, punta a sostenere i talenti emergenti attraverso la creazione di opere collettive. Dopo una prima edizione dedicata al rapporto tra arte e cibo, il premio amplia la propria dimensione internazionale coinvolgendo istituzioni accademiche di Marocco, Libano, Tunisia, Egitto e Giordania. Il progetto intende valorizzare il ruolo storico di Napoli come punto di incontro tra popoli e tradizioni, favorendo nuove collaborazioni artistiche.
Residenza artistica dal 16 al 27 novembre
Il programma prevede una residenza artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, con 12 studenti provenienti dai cinque Paesi partner e altrettanti studenti dell’istituzione partenopea. I partecipanti lavoreranno in due gruppi misti per realizzare complessivamente 12 opere, utilizzando liberamente linguaggi espressivi differenti, dalle installazioni alle performance, fino alla scultura e agli interventi artistici legati agli spazi. Il progetto coinvolge sei istituzioni straniere, tra cui le Accademie di Tétouan e Casablanca, l’Islamic University of Lebanon di Beirut, l’Institut Supérieur des Beaux-Arts di Tunisi, la Helwan University del Cairo e la University of Jordan di Amman. Le opere saranno presentate al pubblico sabato 28 e domenica 29 novembre 2026, durante una mostra al Real Albergo dei Poveri di Napoli.


Arte e tradizione gastronomica, masterclass nei Paesi partner
Accanto alla residenza artistica, il Premio Caputo prevede attività dedicate alla tradizione gastronomica napoletana. Nei prossimi mesi saranno organizzate masterclass sulla preparazione della pizza e dei prodotti da forno nei cinque Paesi coinvolti. Gli incontri, della durata di due o tre giorni, saranno condotti da maestri pizzaioli e panificatori di Mulino Caputo con esperienza internazionale. L’obiettivo è favorire lo scambio di competenze artigianali e valorizzare le tradizioni alimentari che accomunano le diverse culture mediterranee. Il pane, nelle sue numerose varianti regionali, diventa così uno degli elementi attraverso cui raccontare il patrimonio condiviso dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Mulino Caputo e Valore Italia, il sostegno ai giovani talenti
Antimo Caputo, amministratore delegato di Mulino Caputo, ha ricordato che il premio nasce dal percorso avviato in occasione del centenario dell’azienda, con l’intento di collegare arte, cultura e tradizione gastronomica. Dopo le iniziative legate al Tesoro di San Gennaro nella precedente edizione, il progetto si concentra quest’anno sullo scambio culturale internazionale e sulla valorizzazione dei giovani artisti.
Per Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia, il Premio Caputo rappresenta un’occasione per costruire relazioni tra comunità e istituzioni attraverso la creatività. La seconda edizione mette quindi al centro la collaborazione concreta tra studenti di Paesi diversi, chiamati non soltanto a confrontarsi sulle proprie esperienze, ma a lavorare insieme alla realizzazione di nuove opere. L’appuntamento conclusivo sarà la mostra del 28 e 29 novembre al Real Albergo dei Poveri, dove il pubblico potrà conoscere i risultati della residenza artistica internazionale.



