Caravaggio, Raffaello, Mantegna e Hayez: alla Pinacoteca di Brera i capolavori della collezione diventano accessibili anche attraverso l’ascolto. Dal 13 ottobre è attivo Sensing Art – Capolavori oltre lo sguardo, un progetto che introduce gli occhiali intelligenti nella visita museale per offrire alle persone cieche e ipovedenti un’esperienza più indipendente, senza rinunciare al contatto con l’ambiente circostante.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Meta, Pinacoteca di Brera ed EssilorLuxottica, con il coinvolgimento dell’Associazione Nazionale Subvedenti (ANS), dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. Il progetto si inserisce nel percorso di accessibilità del museo, sviluppato negli anni anche attraverso il metodo DescriVedendo, che traduce in parole gli elementi visivi delle opere per favorirne la comprensione da parte delle persone con disabilità visiva. La sperimentazione ha inoltre ricevuto il sostegno della ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
Otto capolavori raccontati attraverso l’ascolto
Il percorso coinvolge otto dipinti: Cristo morto di Andrea Mantegna, Ritrovamento del corpo di San Marco di Tintoretto, Madonna col bambino e santi, angeli e Federico da Montefeltro di Piero della Francesca, Sposalizio della Vergine di Raffaello Sanzio, Cena in Emmaus di Caravaggio, Cristo e la samaritana al pozzo di Annibale Carracci, Portarolo seduto con cesta a tracolla, uova e pollame di Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto, e Il bacio di Francesco Hayez.
Per ciascuna opera sono disponibili tre contenuti audio: una descrizione morfologica, che ricostruisce verbalmente forme, composizione e dettagli; un approfondimento storico-artistico; e una biografia dell’autore. I materiali, elaborati secondo il metodo DescriVedendo, possono essere ascoltati attraverso gli AI glasses Ray-Ban Meta, integrati con l’app Grande Brera.

Ray-Ban Meta e intelligenza artificiale per muoversi nel museo
Una volta davanti al dipinto, il visitatore può attivare il riconoscimento dell’opera direttamente dagli occhiali e ascoltare le audiodescrizioni attraverso gli altoparlanti incorporati nelle aste. I comandi consentono di passare da un contenuto all’altro limitando l’uso dello smartphone e lasciando le mani libere, un aspetto importante per chi utilizza un bastone o un cane guida. La tecnologia open-ear permette inoltre di continuare a percepire i suoni della sala e di mantenere il contatto con le altre persone presenti.
Gli occhiali offrono anche strumenti complementari per orientarsi negli spazi museali. Attraverso l’assistente vocale Meta AI è possibile porre domande sull’ambiente circostante e ricevere indicazioni utili durante il percorso. L’integrazione con Be My Eyes permette invece di contattare volontari vedenti e operatori qualificati, che possono fornire assistenza in tempo reale attraverso una videochiamata e aiutare il visitatore a individuare le sale o a gestire situazioni pratiche.
Una sperimentazione per ampliare l’accessibilità
L’obiettivo è ampliare le possibilità di accesso al patrimonio culturale, affiancando ai contenuti di mediazione tradizionali strumenti tecnologici che rispondano alle esigenze concrete dei visitatori. In Italia, secondo i dati citati dai promotori, le limitazioni visive moderate o gravi interessano il 18,6% della popolazione. Il progetto si propone quindi di contribuire a superare gli ostacoli che possono rendere meno autonoma la visita di un museo, attraverso soluzioni sviluppate con il coinvolgimento diretto delle associazioni che rappresentano le persone con disabilità visiva.
Per Meta, la sperimentazione rientra nel lavoro sull’accessibilità delle tecnologie indossabili; per EssilorLuxottica rappresenta un’applicazione degli occhiali intelligenti a un contesto culturale. La collaborazione con Brera e con le organizzazioni coinvolte consente di verificare sul campo le potenzialità di questi strumenti e di raccogliere indicazioni per eventuali sviluppi futuri.


