Una scultura di Amedeo Modigliani (1884-1920) torna sul mercato dopo oltre mezzo secolo. Si tratta di Tête (1911-12), una testa in calcare alta 73,7 centimetri che sarà proposta da Phillips il 18 novembre a New York, nell’asta serale di arte moderna e contemporanea. La stima è compresa tra 28 e 35 milioni di dollari. L’opera non è mai stata venduta all’asta e per più di cinquant’anni è rimasta nella stessa collezione familiare.
La rarità dell’opera
A fare di Tête un lotto di particolare interesse è soprattutto la rarità delle sculture di Modigliani. L’artista realizzò circa 28 opere in pietra, un corpus limitato di cui gran parte è oggi conservata nei musei, dal Museum of Modern Art e dal Solomon R. Guggenheim Museum di New York alla Tate di Londra e al Musée National d’Art Moderne di Parigi. La concentrazione di queste opere nelle raccolte pubbliche rende le occasioni di acquisto estremamente rare e alimenta l’interesse dei collezionisti.
Per Tête il richiamo è doppio: oltre a non essere mai stata proposta in asta, la scultura è rimasta per più di cinquant’anni nella stessa collezione familiare. Una provenienza che, insieme alle dimensioni e all’importanza storica dell’opera, rafforza l’attrattiva del lotto. La vendita del 18 novembre offrirà così un’occasione poco frequente per aggiudicarsi una scultura di Modigliani e, al tempo stesso, metterà alla prova la domanda per una delle componenti più rare della sua produzione.

La scultura al centro della ricerca di Modigliani
Tête risale a un periodo importante della carriera dell’artista, quando Modigliani si dedicò alla scultura e cercò nuove soluzioni per rappresentare il volto umano. In quest’opera le forme sono essenziali: il viso è allungato, i lineamenti sono ridotti al minimo e la figura assume un aspetto solenne. L’obiettivo non è riprodurre fedelmente una persona, ma costruire un’immagine attraverso poche forme riconoscibili.
Per sviluppare questo linguaggio, Modigliani guardò a diverse tradizioni artistiche, dalle sculture dell’antico Egitto a quelle delle isole Cicladi, fino all’arte africana. In quegli anni, a Parigi, molti protagonisti delle avanguardie cercavano nuovi modi di fare arte, allontanandosi dai modelli tradizionali. La ricerca di Modigliani si inserisce in questo clima, ma conserva caratteristiche personali che la rendono immediatamente riconoscibile.
La scultura aveva inoltre un ruolo centrale in un progetto più ampio immaginato dall’artista. Modigliani pensava a un «tempio della bellezza», uno spazio nel quale riunire teste scolpite e cariatidi, le figure femminili utilizzate in architettura come sostegni. Il progetto non fu mai realizzato, ma mostra come l’artista considerasse queste opere non soltanto come sculture autonome, ma anche come parti di un insieme.
L’esperienza con la pietra contribuì a definire anche il suo stile pittorico. La semplificazione dei lineamenti e l’allungamento dei volti, evidenti nelle sculture, sarebbero diventati elementi caratteristici dei suoi celebri ritratti dipinti. Per questo motivo, la produzione scultorea rappresenta una parte importante del suo percorso, nonostante sia meno conosciuta rispetto ai dipinti.
La strategia di Phillips
La casa d’aste punta sulla combinazione tra importanza storica, dimensioni e provenienza per attirare l’interesse dei collezionisti internazionali. La stima di 28-35 milioni di dollari riflette anche la difficoltà di trovare opere simili con cui confrontare la scultura. La vendita permetterà di capire quanto il mercato sia disposto a investire in una delle rare opere in pietra dell’artista. Il prezzo finale sarà un indicatore dell’interesse dei collezionisti per questa parte della sua produzione.
L’asta rappresenta un appuntamento importante anche per Phillips, che ha comunicato risultati in crescita nella prima metà del 2026. Secondo i dati diffusi dalla società, il fatturato complessivo delle aste primaverili è aumentato di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’inserimento di un’opera di Modigliani di tale valore punta a rafforzare la presenza della casa d’aste nel mercato delle opere di fascia alta.
Da Londra a New York, il percorso verso l’asta
Prima della vendita, Tête sarà esposta a Londra dal 13 al 15 ottobre, a Parigi dal 17 al 21 ottobre e infine a New York, nella sede di Phillips al 432 di Park Avenue, dal 7 al 18 novembre. Le tre tappe offriranno al pubblico e ai potenziali acquirenti l’occasione di vedere la scultura da vicino.
Al di là del risultato economico, la vendita riporta l’attenzione su una fase meno conosciuta della carriera di Modigliani. Le sculture in pietra furono un laboratorio decisivo per la sua ricerca e contribuirono a definire il linguaggio che avrebbe caratterizzato i celebri ritratti dipinti. La vendita di Tête offre così l’occasione di riscoprire una parte fondamentale della sua produzione.


