Tre weekend consecutivi e linguaggi diversi che si incontrano nello stesso spazio. Nasce con queste premesse «Traccia Comune», il primo progetto dell’Associazione Trama, curato da Francesco Siclari e in programma dal 2 al 17 ottobre 2026 negli spazi di Via Marmorata 121, a Roma.
Il progetto si sviluppa attorno alla mostra con i lavori di Andrea Bloemendal e Riccardo Malleo, che rimane visitabile per l’intera durata dell’iniziativa e rappresenta il punto di continuità tra i diversi appuntamenti. Nei tre fine settimana il percorso espositivo si apre progressivamente ad altre esperienze, prima con Autoproduzioni Maledetto Cane e poi con la proiezione del cortometraggio La ricomparsa delle lucciole di Cristiano Daniele Giamporcaro.
La formula scelta dall’associazione, «Tre weekend, una traccia comune», riassume il principio su cui è costruita l’intera iniziativa. La mostra rimane al centro dello spazio, mentre gli altri interventi si alternano nel corso delle settimane e instaurano ogni volta una relazione diversa con le opere esposte.

La memoria al centro della mostra
Il percorso espositivo nasce dall’incontro tra Polline di Andrea Bloemendal e Riemerso di Riccardo Malleo, due lavori differenti per linguaggio e costruzione, ma accomunati da una riflessione sulla memoria e sul modo in cui immagini e materiali possono assumere nuovi significati quando vengono osservati a distanza di tempo.
Polline nasce da un insieme di fotografie, scansioni, lettere, fogli e appunti provenienti in gran parte dall’archivio familiare di Bloemendal. Prima di trovare una forma definitiva nel libro, questi materiali sono stati selezionati, spostati e ricomposti per mesi, seguendo un processo nel quale ricordi personali, dettagli ricorrenti e associazioni hanno progressivamente costruito nuove relazioni tra le immagini.
La presenza di Polline in mostra permette di osservare anche una parte del lavoro che precede il risultato editoriale. L’allestimento recupera infatti tentativi, spostamenti, esclusioni e ritorni che la sequenza definitiva del libro tende inevitabilmente a comprimere, restituendo così al pubblico la dimensione processuale dell’opera.
Da questo stesso nucleo di immagini prende forma Riemerso di Riccardo Malleo, che interviene su alcune fotografie attraverso il linguaggio audiovisivo. Le immagini vengono isolate, scomposte e attraversate da uno sguardo differente, che non cerca semplicemente di tradurle in video ma di aprirle a nuove possibilità narrative.
Nel lavoro di Malleo, un dettaglio può condurre verso un’altra immagine e un elemento apparentemente secondario può modificare la direzione del racconto. Anche il suono partecipa a questo processo: rumori inizialmente riconoscibili, come l’acqua, i passi e le voci lontane, vengono sovrapposti e trasformati fino a perdere la loro origine, per poi tornare a essere riconoscibili solo per brevi momenti. Il rapporto tra immagini e suoni costruisce così una dimensione sospesa tra ciò che si riconosce e ciò che rimane estraneo.

Un programma costruito in tre weekend
«Traccia Comune» prende il via il 2 e 3 ottobre con l’apertura della mostra di Andrea Bloemendal e Riccardo Malleo. I loro lavori rimangono esposti durante tutti gli appuntamenti successivi e costituiscono il filo conduttore dell’intero programma.
Il 9 e 10 ottobre entra negli spazi di Via Marmorata Autoproduzioni Maledetto Cane, che porta nel progetto una presenza editoriale e aggiunge un nuovo livello di confronto con il percorso già esistente. La mostra continua a essere visitabile anche durante questo secondo appuntamento, mantenendo il collegamento con il weekend inaugurale.
Il programma si conclude il 16 e 17 ottobre con La ricomparsa delle lucciole di Cristiano Daniele Giamporcaro, cortometraggio prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia. Sono previste quattro proiezioni complessive, con due turni per ciascuna serata, fissati alle 18.30 e alle 19.30.
Anche nell’ultimo fine settimana le opere di Bloemendal e Malleo rimangono accessibili al pubblico. Il cinema entra quindi nello spazio senza sostituire la mostra, ma affiancandola e completando il percorso iniziato due settimane prima.

Il primo progetto dell’Associazione Trama
Con «Traccia Comune», l’Associazione Trama inaugura la propria attività scegliendo di mettere in relazione pratiche artistiche diverse all’interno di un unico progetto. La mostra, l’esperienza editoriale e il cinema conservano ciascuno una propria identità, ma condividono lo stesso luogo e costruiscono progressivamente nuovi rapporti tra loro.
La scansione in tre weekend consente al programma di modificarsi senza perdere il proprio centro. La mostra garantisce la continuità, mentre gli interventi che si aggiungono nel corso delle settimane trasformano ogni appuntamento in un’esperienza differente dal precedente.
È proprio questa relazione tra permanenza e cambiamento a definire il progetto: una struttura che evolve nel tempo, ma continua a riconoscersi nello stesso nucleo espositivo. Da qui prende forma quella «traccia comune» che dà il titolo all’iniziativa e che accompagna il pubblico per tutte e tre le settimane.
«Traccia Comune» è in programma dal 2 al 17 ottobre 2026 in Via Marmorata 121, a Roma. Gli spazi sono aperti il venerdì e il sabato a partire dalle ore 18.



