È Marie Madeleine di Gessica Généus il miglior film della sesta edizione del Festival di Film di Villa Medici. La manifestazione romana dedicata alle contaminazioni tra cinema e arte contemporanea ha assegnato i riconoscimenti dell’edizione 2026 al termine di cinque giornate che, dal 16 al 20 settembre, hanno portato a Villa Medici oltre 5mila spettatori.
Accanto al premio principale, la giuria ha assegnato il Premio della Giuria a Tutti Frutti di Céline Sciamma e una menzione speciale a The Apple Doesn’t Fall… di Dean Wei. A scegliere i vincitori tra i dodici titoli della competizione internazionale sono stati l’attrice, produttrice e regista franco-iraniana Zar Amir Ebrahimi, l’artista italiana Rosa Barba e il regista rumeno Radu Jude.
Gessica Généus vince con Marie Madeleine
Ambientato a Jacmel, ad Haiti, Marie Madeleine mette al centro l’incontro tra due personaggi apparentemente lontanissimi. Marie Madeleine vive di prostituzione, Joseph è un giovane evangelista. L’inizio della loro relazione incrina progressivamente le certezze dell’uomo, mentre desiderio, fede e ricerca della libertà finiscono per entrare in collisione. La giuria ha premiato il film per la sua capacità di esplorare il momento in cui «la fede diventa al tempo stesso un rifugio e una prigione» e «la morale si trasforma in un’arma», riconoscendo inoltre «il coraggio della sua visione e la straordinaria umanità del suo cinema».
Attrice, regista e produttrice haitiana, Généus ha fondato Ayizan Production con l’obiettivo di sostenere un cinema realizzato ad Haiti. Dopo il documentario Douvan jou ka leve del 2017, nel 2021 aveva portato Freda al Festival di Cannes. Il Premio Villa Medici per il Miglior Film ha un valore di 5mila euro e offre inoltre alla regista la possibilità di svolgere una residenza a Villa Medici.

Céline Sciamma, un diario tra cinema, IA e TikTok
Il Premio della Giuria, dotato di 3mila euro e accompagnato anch’esso dalla possibilità di una residenza, è andato a Tutti Frutti di Céline Sciamma. Il film di 40 minuti, realizzato nell’ambito della collezione Où en êtes-vous ? del Centre Pompidou, nasce dall’archivio personale di immagini accumulato negli anni dalla regista francese. Materiali differenti vengono ricomposti in un diario filmato che attraversa l’intelligenza artificiale, l’ASMR, l’impegno politico, il processo di Adèle Haenel e la trasformazione contemporanea delle immagini.
Nella motivazione, la giuria ha sottolineato il «rifiuto della logica del “sempre di più”» e la capacità dell’opera di intrecciare «il politico e il personale, la storia e il presente, il cinema, la pittura, la letteratura, la musica e persino TikTok». Per Sciamma, autrice di film come Tomboy, Bande de filles e Ritratto della giovane in fiamme, il premio arriva con un lavoro che sposta lo sguardo dalla narrazione cinematografica tradizionale verso una dimensione più intima e saggistica.
La menzione speciale a Dean Wei
La terza opera entrata nel palmarès è The Apple Doesn’t Fall… di Dean Wei, cortometraggio di 19 minuti ambientato all’interno di una casa abitata da un padre, una madre e una figlia adolescente. I tre personaggi seguono le proprie routine e continuano a incrociarsi senza incontrarsi realmente. Wei costruisce il racconto come un film-teatro coreografato, facendo dialogare danza contemporanea e rotoli dipinti per osservare le relazioni e i rituali familiari.
La giuria gli ha attribuito la menzione speciale «per la sua messa in scena della complessità, spesso taciuta, delle relazioni familiari» e per un linguaggio cinematografico giudicato «singolare e di una profonda acutezza».
Un’edizione dedicata a Lili Hinstin
La sesta edizione del festival è stata dedicata alla memoria di Lili Hinstin, programmatrice e direttrice artistica scomparsa nel 2026, legata a lungo sia a Villa Medici sia alla manifestazione. Hinstin aveva lavorato come programmatrice cinematografica dell’istituzione romana dal 2005 al 2010. In seguito aveva diretto il Festival Entrevues di Belfort e, dal 2018 al 2020, il Locarno Film Festival, per poi occuparsi dal 2023 della programmazione del Festival international du film de Biarritz Nouvelles Vagues. Aveva inoltre accompagnato il Festival di Film di Villa Medici fin dalla sua nascita, partecipando ai comitati di selezione e organizzazione.
Nato nel 2021, il festival ha costruito la propria identità proprio sul terreno di confine tra cinema e arte contemporanea, accostando registi e artisti visivi e privilegiando opere capaci di sperimentare con forme, durata e linguaggi dell’immagine.


