A Guarene la fotografia guarda al futuro

La mostra promossa dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo propone otto artisti affrontano temi come crisi ecologica, migrazioni, identità e disuguaglianze

Palazzo Re Rebaudengo di Guarene ospita l’inaugurazione di Before it Happens, la nuova mostra collettiva promossa dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione del bicentenario della nascita della fotografia. Curata da Filippo Maggia, l’esposizione riunisce otto artisti internazionali accomunati da una ricerca visiva che affronta alcune delle questioni più urgenti della contemporaneità. Protagonisti del progetto sono Alia Farid, Hit Man Gurung, Vinit Gupta, Uzma Mohsin, Musuk Nolte, Ashfika Rahman, Sheelasha Rajbhandari e Ishan Tankha, autori provenienti da contesti geografici e culturali differenti ma accomunati dall’attenzione verso fenomeni come le disuguaglianze sociali, la crisi climatica, le migrazioni, le identità di genere, il postcolonialismo e le forme di resistenza collettiva. L’iniziativa fa parte del progetto SNODI – Colline co-creative di Langhe Monferrato Roero, finanziato dall’Unione Europea NeXtGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.

Attraverso fotografie, video e pratiche installative, la mostra costruisce una riflessione sul presente inteso come spazio di tensione tra memoria e cambiamento, denuncia e possibilità. Il titolo stesso, Before it Happens, suggerisce uno sguardo rivolto a ciò che sta per accadere, invitando il pubblico a interrogarsi sulle conseguenze delle dinamiche sociali e politiche che caratterizzano il nostro tempo. L’esposizione si sviluppa come un percorso che intreccia esperienze individuali e questioni collettive, mettendo in dialogo pratiche artistiche differenti ma accomunate da una forte attenzione alle trasformazioni sociali, ambientali e culturali del nostro tempo. Le opere esposte non si limitano a documentare la realtà, ma ne interrogano le contraddizioni, evidenziando le conseguenze spesso invisibili dei processi economici, politici e climatici che attraversano il pianeta. A seguire, dopo l’inaugurazione, al Parco d’Arte Sandretto Re Rebaudengo, si potrà assistere allo svelamento delle nuove opere permanenti di Mario Airò e Susan Philipsz: l’evento rappresenta un ulteriore ampliamento della collezione permanente all’aperto della Fondazione, che già comprende interventi di artisti come Stefano Arienti, Francesco Arena, Sol Calero, Binta Diaw, Carsten Höller, Marguerite Humeau, Marinella Senatore, Katja Novitskova e altri protagonisti della scena contemporanea internazionale.

info: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Articoli correlati