Leonardo da Vinci, nella querelle per il disegno da milioni di euro anche il ministro Sangiuliano

L'opera di Leonardo da Vinci, dal valore di 17 milioni di euro, potrebbe essere venduta all'estero: il ministro Sangiuliano entra in campo

Appartiene a un collezionista francese il raro disegno di Leonardo da Vinci, Studio per il martirio di San Sebastiano, che da anni varie istituzioni cercano di aggiudicarsi. Con una valutazione che ammonta a 17 milioni di euro, il proprietario, un privato, ha rifiutato un’offerta di 10 milioni da parte del Louvre di Parigi con l’obiettivo di venderlo all’estero, in sede delle grandi aste internazionali. Una possibilità che è emersa solo di recente, alla fine di una vicenda giudiziaria che per anni ha impedito l’esportazione dell’opera. Di fronte a questo scenario, il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha messo in campo la disponibilità del ministero in un’eventuale asta.

Il raro disegno è un bozzetto che raffigura San Sebastiano legato a un albero. Dalla datazione incerta, il disegno sarebbe uno degli otto dedicati al martire menzionati da Leonardo da Vinci nel Codex Atlanticus, custodito nella Biblioteca Ambrosiana. Sul retro il foglio presenta note e diagrammi su luce e ombra.

«Se l’attribuzione del disegno al genio italiano dovesse essere confermata e se l’opera dovesse davvero finire all’asta il Ministero verificherà tutte le strade possibili, incluso il coinvolgimento di soggetti privati e mecenati, per avanzare un’offerta d’acquisto e destinare l’opera ad un grande museo pubblico italiano». Queste le parole di Sangiuliano relative a un potenziale acquisto da parte del ministero dell’opera di Leonardo da Vinci.

L’opportunità di accedere al raro disegno si presenta in seguito a una sentenza del Tribunale amministrativo di Parigi, che ha riconosciuto all’attuale proprietario – negli atti giudiziari identificato con le iniziali A.B. – il diritto di vendere l’opera all’estero. All’inizio, infatti, il Ministero della Cultura francese aveva attribuito al disegno lo status di tesoro nazionale, offrendo poi al proprietario 10 milioni di euro per l’acquisto, dopo aver rifiutato una prima richiesta di export nel 2016. Una proposta che il collezionista ha declinato, soprattutto in seguito alla valutazione dell’opera, dal valore stimato di 17 milioni, da parte di due specialisti, uno nominato dal ministero e l’altro dal proprietario.

Di fronte all’aumento, nel 2020 il Ministero della Cultura ha dichiarato in una lettera al collezionista che non avrebbe cercato di acquistare il disegno per quella cifra. Di conseguenza, il proprietario ha presentato una nuova richiesta per ottenere un certificato di esportazione, prontamente rifiutato dal ministero. Al rifiuto è seguita anche una lettera in cui, nel 2021, la ministra Roselyn Bachelot ha esortato il proprietario a rinunciare al certificato. E la motivazione riguardava «presunzioni serie e concordanti che il disegno fosse stato il risultato di un reato». Al privato è stato quindi chiesto di giustificare la provenienza del disegno, a fronte di un sospetto furto.

Un’accusa contestata, rispetto a un’opera che il collezionista ha dichiarato di aver ereditato dal padre. In seguito alla presentazione di una nuova richiesta di export, il ministero è rimasto in silenzio: un fatto che ha spinto il proprietario ad avanzare una denuncia. E ora, il Tribunale amministrativo di Parigi si è schierato a suo favore.

Una volta ottenuto il certificato, l’opera potrà arrivare alle grandi aste internazionali. Una condizione favorevole all’acquisto da parte del Ministero della Cultura italiano. L’Istituzione, con le parole di Sangiuliano, si dice attenta alle vicende del disegno e pronta a investire nell’acquisto. Un’operazione dispendiosa, che coinvolgerebbe anche mecenati e privati.

Il ritorno in Italia dell’opera sembra essere quindi più concreto. E l’opera potrebbe approdare a Milano, nella Pinacoteca di Brera o nelle Sale delle Asse al Castello. A testimoniare la possibilità è la telefonata tra Sangiuliano e il sindaco di Milano Beppe Sala avvenuta domenica 5 novembre.