Il popolo delle donne, l’ultimo film di Yuri Ancarani presentato al Lido di Venezia

Al centro documentario di Yuri Ancarani un messaggio deciso: la violenza maschile contro le donne attraverso le parole di Marina Valcarenghi

IL POPOLO DELLE DONNE: è questo il titolo dell’ultimo lungometraggio dell’artista Yuri Ancarani, presentato il 3 settembre nell’ambito della XX edizione delle Giornate degli Autori al Lido di Venezia. Prodotto da Dugong Films, in collaborazione con il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea e ACACIA – Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana, e distribuito da Barz and Hippo, Il film tocca un tema di grande attualità e cioè l’aumento della violenza maschile contro le donne, la perdurante insicurezza femminile nei confronti degli uomini e l’interconnessione fra i due fenomeni.

Protagonista del film documentario è la dott.ssa Marina Valcarenghi, psicoterapeuta e psicoanalista, con un passato nel giornalismo, nella politica durante gli anni Sessanta e Settanta, e con quarantacinque anni di lavoro clinico alle spalle. Da quest’ultima esperienza, ancora in corso, Valcarenghi ha potuto osservare come l’insicurezza femminile sopravviva, nonostante la progressiva conquista di autonomia economica e sociale, e comprenderne i motivi. Per prima ha introdotto la psicoanalisi in carcere, nei penitenziari di Opera e di Bollate, lavorando per dodici anni nei reparti di isolamento maschile con detenuti in gran parte condannati per reati di violenza sessuale.
Sull’argomento, Marina Valcareghi ha scritto due volumi: Ho paura di me – il comportamento sessuale
violento (B. Mondadori 2009) e l’insicurezza (B. Mondadori 2005).

Yuri Ancarani



Con IL POPOLO DELLE DONNE. IL FILM, Yuri Ancarani torna a presentare una propria opera a Venezia,
dopo la partecipazione alla Biennale Cinema 2021 con Atlantide (2021, 104’). Proprio nel corso delle
riprese per la realizzazione del film documentario dedicato agli adolescenti del territorio veneziano,
che ha previsto il supporto di professionisti della psicanalisi, è avvenuto l’incontro con Marina
Valcarenghi e ha preso corpo l’idea di costruire un film che non fosse dedicato a un luogo, come
accade nella produzione del regista ravennate, ma a un tema urgente della società italiana.

Yuri Ancarani


Come per Atlantide che aveva visto la partecipazione del rapper e producer Sick Luke, anche la
colonna sonora di IL POPOLO DELLE DONNE. IL FILM porta la firma di uno dei più interessanti
talenti della scena musicale contemporanea italiana: la compositrice e musicista Caterina Barbieri.
Nel lungometraggio appare Marina Valcarenghi che tiene una lectio magistralis nel cortile della Legnaia dell’Università degli Studi di Milano, documentata in presa diretta. Gli unici elementi che entrano
nella composizione sono fogli di carta con gli appunti, una bottiglia e un orologio da polso. In alcuni
momenti, l’inquadratura si apre accogliendo anche agli studenti che circondano la protagonista in un
vero e proprio incontro generazionale. La voce di Marina Valcarenghi, con le pause del suo discorso, scandisce il ritmo del film.
Il titolo del film di Yuri Ancarani deriva proprio da alcuni passaggi del monologo e rappresenta un pensiero rivoluzionario che auspica un giorno “il popolo” femminile possa sentirsi parte di un’unica grande comunità, accomunata da istanze condivise e da battaglie da intraprendere in una dimensione
collettiva.