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Nel blu dipinto di blu

Quella che vedete qui sopra non è una cartolina di una caletta mediterranea, ma la foto di un suggestivo centro artistico, il Port Tonic Art Center, incastonato in uno degli angoli più belli della Costa Azzurra: il golfo di Saint Tropez. Il progetto è nato nel 2016 dalla pura lungimiranza di Xavier Magnan e Paolo Scarani. Proprio così. Solo l’autentica lungimiranza, insieme alla profonda passione, può portar due persone a vedere un centro di produzione artistica laddove sorgeva un ex cantiere navale. Da questa intuizione nel 2012 è nata un’idea che si è trasformata in realtà pochi anni dopo. Lo spazio ha mantenuto la sua indole industriale, conservando quell’anima genuina grazie alla struttura, così acerba e spartana, e all’ambiente circostante, così incontaminato e suggestivo. «Dopo la ristrutturazione di alloggi e officine abbiamo lanciato lo spazio nel 2016 – raccontano i due fondatori – iniziando le residenze con artisti in grado di cogliere la vocazione creativa di questo posto. Ne invitiamo fino a sette ogni anno per rimanere qui, sull’acqua, per un paio di mesi, a lasciarsi ispirare da questo contesto». In un luogo così magico è difficile non trovare ispirazione, la natura gioca un ruolo determinante nell’innescare una reazione. Un posto dove la forza del vento e del mare è bilanciata da quella luce così particolare di quella costa, la stessa luce dalla quale Matisse lasciava che il suo intelletto si facesse solleticare. Emozioni pure, forti, sconvolgenti, che lo scorso anno anche Leonardo Petrucci, Davide D’Elia, Valerio Nicolai e Ramiro Quesada Pons, hanno potuto assaporare. Sono stati loro, infatti, i quattro residenti selezionati nel 2019 e dal 6 marzo al 16 aprile presentano i loro lavori nella mostra Objects Toniques alla galleria NM contemporary di Montecarlo (visitabile online  a questo link https://www.nmcontemporary.com/objets-toniques).

Ed è interessante scoprire le creazioni che sono risultate da quel perfetto equilibrio naturale. Così come un frutto è un concentrato di sole, terra e cielo, così le opere di questi artisti sono un prodotto di quel territorio, di quella luce e di quel buio, di quei silenzi assordanti e dei materiali trovati sul posto, delle rocce e dell’acqua salata.

La mostra espone innanzitutto un faccia a faccia tra Davide D’Elia e Leonardo Petrucci. I due hanno vissuto in simbiosi durante la residenza e portano due grandi lavori site-specific. Petrucci realizza un disegno scultoreo dal titolo Hyper Ammonite, un ipercubo i cui vertici sono definiti da 16 sculture inchiodate a muro e realizzate a quattro mani con la natura del luogo. Sculture in cemento, acqua salata e conchiglie tritate, che hanno la forma di ammoniti, dipinte con inchiostro di cefalopodi. Il suo contributo si completa con la serie Lazy eclipses, realizzato con un lento procedimento con carta nera su tela durante un’eclissi lunare, e il Golden Nugget, una roccia basaltica trovata nei dintorni, dalla forma naturale già in sé scolpita ed in cui l’artista ha inserito un’ ammonite dorata.

Davide D’Elia a sua volta presenta Sunserif e la serie di lavori Fluo-tanti. La prima è un’installazione che vuole rappresentare una sorta di orizzonte tra lo spettatore e il mare. Tutt’intorno seguendo una scala cromatica dal freddo al caldo, si muovono su più piani le opere realizzate con acrilici su tartan o damascato d’epoca: le boe fluorescenti denominate Fluo-tanti.

Valerio Nicolai e Ramiro Quesada Pons hanno declinato su tela le loro impressioni. Il primo con Tempesta al prosciutto cotto, un grande dipinto raffigurante un taglio di prosciutto le cui venature sono veri e propri lampi di una tempesta. Quesada avvolge lo spazio nel blu, le sue opere pittoriche a muro raffigurano un quotidiano surreale, ironico e onirico, dove gli oggetti hanno un ruolo attivo, portando la narrazione a materializzarsi in sculture, collocate sul tappeto come Pensieri paralleli, e in immagini, proiettate nel video Delirio d‘onnipotenza.

Un gruppo di opere in perfetto equilibrio, che riesce a trasferire il profumo del mare e della terra, il mistero del buio, la generosità della luce e il calore del sole tra le mura di una galleria.

Info: https://www.nmcontemporary.com/

Courtesy foto NM Contemporary

 

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