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Storia di una vagina censurata

Megumi Igarashi rischia di dover scontare due anni in prigione e di pagare una multa di 2,5 milioni di yen, pari a 18.150 euro. Il progetto dell’artista giapponese era quello di scattare dei selfie della sua vagina per poi riprodurre le immagini attraverso una stampante 3D e realizzare una serie di opere d’arte. Igarashi, conosciuta come Rokudenashiko, ha creato una scultura gigante in Germania e persino un kayak ma è stata fermata e interrogata lunedì scorso per aver inviato a trenta persone delle email per chiedere agli utenti di aderire alla raccolta fondi in crowdfounding proprio per completare la canoa. Il motivo dell’arresto della 42enne risiede nella sua violazione delle leggi giapponesi in materia di atti osceni. Il video presenta una reinterpretazione animata della vicenda, mandata in onda da Tomo News.

 

 

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