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Zidane, 21st Century Portrait

Diciassette telecamere, due artisti, un solo protagonista. Questo è 21st Century Portrait, un film girato nel 2006 da Douglas Gordon e Philippe Parreno che ritrae il calciatore francese Zinedine Zidane nella sua ultima partita contro il Real Madrid, il 23 aprile del 2005. Scopo del lavoro è tentare di fare un ritratto di un uomo nel XXI secolo. Primi piani, campi lunghi, tutto incentrato sul calciatore, ragione e unico soggetto del film. L’opera è stata letta come una metafora della vita (soprattutto riferita alla storia personale del giocatore: nato dal nulla, arrivato alle stelle e nel nulla tornato). È Luca Panaro nel suo saggio Casualità e controllo (qui la nostra recensione) che dà del lavoro un’interpretazione originale. Al novantesimo minuto Zidane viene espulso con un cartellino rosso ed esce a testa bassa dalla sua ultima partita. Panaro prende l’espulsione come un dato che i due artisti non potevano prevedere, un fattore che non potevano controllare e con l’uscita del calciatore (fortunatamente alla fine della partita) termina anche il film. Metafora anche, quindi, di come non tutto è prevedibile, anche se tutto è stato previsto. Ai due artisti non resta che rassegnarsi al caso incontrollabile e per questo più forte di noi.

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