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Musica, maestro

«La musica è l’unico strumento che ci resta nel dialogo tra le culture e per stabilire la Pace». Fedele a questa convinzione lo spagnolo Jordi Savall, violista, compositore, ricercatore , insegnante e direttore d’orchestra, è impegnato da 40 anni a 360 gradi a esplorare e valorizzare l’esperienza musicale in ogni sua angolazione. Questa sera sarà protagonista di un concerto alla Sapienza, nell’ambito della stagione dell’istituzione universitaria dei concerti. Un programma ricercato come sempre, che vuole essere anche una dedica d’amore a Montserrat Figueras, moglie dell’artista recentemente scomparsa, compagna di avventure musicali e grande appassionata di Armenia. La musica del Caucaso sarà proprio il cuore della serata. Savall è molto impegnato nella rivalutazione delle musiche tradizionali e studia con profondità filologica i suoi repertori per proporli nella loro veste sonora originale, facendo conoscere al pubblico il timbro di strumenti rari e antichi. Come alla Sapienza, dove, suonando insieme all’Ensemble Hesperion XXI brani tratti dal cd Spirito d’Armenia, porterà i suoni del Duduk, strumento ad ancia doppia della famiglia dell’oboe dalla voce commovente e del Kamancha, storico strumento persiano a tre corde di seta, imparentato con la lira e capace di sfumature dolcissime. Questo cd è tra i vincitori del premio Echo Klassik 2013, uno dei più ambiti riconoscimenti mondiali per la musica classica.

«L’Armenia è una delle più antiche civiltà d’Oriente, sopravvissuta miracolosamente a una storia convulsa e particolarmente tragica, e come in tutte le culture evolute la musica diventa il riflesso spirituale più fedele dell’anima e della storia di questo popolo. Ho cercato di decifrare i segreti di queste antiche e bellissime melodie». Savall, prima della performance alla Sapienza, incontrerà il pubblico e specialmente i giovani musicisti al Conservatorio di santa Cecilia alle 15. Il musicista catalano ha realizzato incisioni musicali meticolose fondando nel 1998 l’etichetta musicale Aliavox, per la quale ha registrato Parole e musica, una serie di libri cd che sono un viaggio nei mondi sonori di più luoghi e tempi, ispirati a una sincera passione didattica. Jordi Savall, già insignito della Legion d’Onore in Francia, è l’idealista musicale finale, che unisce artisti provenienti da culture musicali lontane tra loro. Questa vocazione gli è valsa nel 2008 il riconoscimento di ambasciatore dell’Unione europea per il dialogo interculturale e insieme alla compianta moglie artista della pace per l’Unesco.

 

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