Personaggi

Le tracce di Franco Vaccari

Dal 15 dicembre è possibile visitare, nella loggia di palazzo dei Pio di Carpi, la mostra dell’artista Franco Vaccari, In palmo di mano, a cura di Luca Panaro. L’artista, nato Modena nel 1936, dopo gli studi di indirizzo scientifico esordisce in campo artistico come poeta visivo. Particolarmente significativi della sua successiva evoluzione sono il titolo di un suo libro del 1966 Le tracce e l’uso che in esso l’artista fa della fotografia per presentare i graffiti come poesia anonima, poesia trovata. Il tema della traccia e il mezzo fotografico sono due costanti che attraversano tutto il suo lavoro. Sin dall’inizio, Vaccari, non usa la fotografia per produrre immagini mimetiche, analogiche, ma come impronta di una presenza, come segnale, come traccia fisica, appunto, di un esserci: un’impronta che ricava il proprio senso dal rapporto esistenziale, spesso opaco, che l’unisce a ciò che l’ha provocata.

Emblematica, a questo proposito, rimane la sua partecipazione alla Biennale del 1972 con l’Esposizione in tempo reale nr. 4 – Lascia una traccia fotografica del tuo passaggio. La collocazione del suo lavoro artistico risulta tangente a diverse aree ma quella che forse ne esprime meglio il senso il realismo concettuale. Gli viene riconosciuta la paternità del concetto di esposizione in tempo reale, da lui esplorato sia dal punto di vista teorico che operativo. Vaccari ha sempre accompagnato l’attività artistica con la riflessione teorica. Oltre a quella del 1972, ha partecipato alle Biennali di Venezia del 1980 e ancora del 1993, sempre con sale personali. Nel 2010 è stato invitato alla Biennale di Gwangju in Corea, considerata la più importante Biennale dell’estremo Oriente. Attualmente è docente di arti visive al Politecnico di Milano.

L’idea progettuale in mostra a Carpi si fonda sull’intento di elaborare progetti di ricerca fotografica originali in grado di coniugarsi con una attenzione particolare per la valorizzazione del territorio e delle eccellenze storico-etnografiche della città. Il lavoro svolto in questi anni si è rivelato vantaggioso per la città di Carpi, in quanto è stato in grado di ottenere visibilità negli ambienti artistici nazionali. In considerazione di questi caratteri, nel progetto odierno l’artista Franco Vaccari è stato invitato ad applicare la propria inventiva alla città, nella convinzione che l’arte contemporanea debba cortocircuitare con la storia e la cultura del passato, incontro indispensabile per il raggiungimento di significati originali e per la risoluzione di problematiche che normalmente sono riservate alla sola scienza storiografica e alle tecniche museologiche che ne derivano. Vaccari si è interessato in particolare alla figura della donna carpigiana partendo da fotografie, registrazioni audio-video e oggetti evocativi.

I quattro lunghi corridoi della loggia rinascimentale di palazzo dei Pio, ospitano interventi multimediali relativi a diverse tipologie di donne: la guaritrice, la mondina, la trecciaiola e l’imprenditrice nel campo della maglieria. Attività tipicamente femminili, ben radicate nella cultura locale, che determinarono il ruolo della donna per l’economia e lo sviluppo dell’industria territoriale. Tracce indelebili dell’alta considerazione del femminile emergono dai documenti del Centro ricerca etnografica di Carpi, da dove Vaccari ricava una serie di fotografie che mostrano l’orgoglio dei padri nel tenere le figlie femmine in palmo di mano, da cui il titolo della mostra. Vaccari sofferma inoltre la sua attenzione sulle mondariso, le lavoratrici stagionali delle risaie, il cui lavoro le vedeva spesso lontano da casa per poi rientrare al paese natale cariche di nuove esperienze. Un fascino particolare esercitano sull’artista le guaritrici di Carpi, capaci di alleviare il dolore attraverso un segno e una frase segreta. Anche le figure femminili rappresentanti la vita nella campagna carpigiana sono analizzate dall’artista in termini celebrativi, mediante proiezioni video, installazioni acustiche e ingrandimenti fotografici. La mostra si conclude con il boom economico della maglieria e il nuovo status assunto dalle imprenditrici carpigiane.

fino al 27 gennaio 2013

Palazzo dei Pio, piazza Martiri 68, Carpi

info: www.palazzodeipio.it

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